Le persone citate nell’ultimo numero di SOS Comune, risponderanno ai contenuti del giornale oppure adotteranno la strategia del silenzio, illudendosi così di “salvarsi”?

21 gennaio 2012

A seguito dell’uscita del numero di SOS Comune nell’agosto 2010, i Consiglieri comunali di maggioranza pubblicarono il manifesto qui sotto riprodotto. Di fronte ai contenuti dell’ultimo numero di SOS Comune di dicembre 2011, reagiranno?? Come reagiranno??

Intanto possiamo renderci conto di molte cose leggendo questo “storico” volantino di risposta.

Il Sindaco Brunelli si permette di fare del sarcasmo durante il Consiglio Comunale di cui è Presidente, tentando di ridicolizzare chi, oltre a non essere d’accordo con il Suo operato, gli sta procurando seri problemi. Probabilmente, in mancanza -quasi assoluta- di autorevolezza, il Sindaco Brunelli ricorre allo scherno risultando, secondo noi, patetico e penoso.

29 dicembre 2011
Un breve stralcio del Consiglio Comunale del 25-11-2011

 

Cons. ALBERGHINI MARCO

Noi ci associamo alla preoccupazione espressa dalla Consigliera Passarini per il continuo ricorso alla vendita di patrimonio, cosa che noi non condividiamo, ma la nostra posizione è ben diversa da quella della maggioranza per cui noi voteremo contro a questa delibera.

Sindaco BRUNELLI ROBERTO

Intervento di spessore.

Cons. ALBERGHINI MARCO

Mi scusi Brunelli, il suo sarcasmo, questo tentativo che ogni tanto fa, almeno una volta mi lasci parlare mi scusi…

Sindaco BRUNELLI ROBERTO

La sto lasciando parlare. Però le preciso una cosa: lei ha finito l’intervento e io stavo iniziando il mio. Se ha un intervento di sarcasmo, lei ha un’altra replica, non è assolutamente un problema, quindi non mi ha lasciato finire il mio, potrà tranquillamente replicare, non c’è nessun problema. Vada pure tranquillamente.

Cons. ALBERGHINI MARCO

Le domando se lei è convinto che questo sarcasmo e tentativo di ridicolizzare un qualche Consigliere comunale, le può portare qualcosa? Glielo chiedo veramente.

Sindaco BRUNELLI ROBERTO

Io le rispondo veramente. Io ho fatto solo una battuta perché penso che, e penso che l’abbia dimostrato ampiamente chi ha parlato prima, forse un atto di questo tipo abbia bisogno di qualche considerazione in più di quella molto semplice che ha fatto lei. Tutto qui. L’atto di sarcasmo è solo in questo senso, basta. Non c’è sarcasmo nel senso se si è capito o non si è capito. Questo non mi interessa sinceramente, è un problema suo. Io faccio solo una considerazione sul fatto che forse qua dentro, con quel tipo di argomento, si poteva avere qualche considerazione in più. Perfetto, ma questa è una legittimazione. Se lei ci vede dietro del sarcasmo, è un problema suo, non è un problema mio. Farò un’altra cosa sarcastica nei confronti della Frisario, così posso mettere allo stesso piano, visto che il Consigliere Alberghini ritiene che abbia usato sarcasmo…

Stiamo avanzando verso il SERENO o stiamo avanzando verso la CATASTROFE??

12 dicembre 2011

Vi consiglio di guardare questo video.

Auguri alle persone oneste e di buona volontà.

 

A SAN PIETRO IN CASALE: ULTERIORE EFFETTO DELLA CONDOTTA POLITICA DEL SIG. B.

15 novembre 2011

Un passo dopo l’altro…  verso il basso.

UNA POSIZIONE NETTA CHE NON POTRA’ ESSERE TRASCURATA DA NESSUNO

7 novembre 2011

Scarica il volantino   Volantino PD Novembre centrale a biomassa che vorrebbero costruire a Galliera

ENERGIE RINNOVABILI e BIOMASSE – I documenti della Maggioranza per poter effettuare una verifica di corrispondenza con le affermazioni del Sindaco Brunelli

17 ottobre 2011

Sotto potete visionare i documenti relativi alla Maggioranza che governa il Comune di San Pietro in Casale dal 2009

Chiunque, consultando i tre documenti qui sotto, può verificare la corrispondenza del loro contenuto con le affermazioni del Sindaco Roberto Brunelli riportate in questo volantino

   Io continuo ad andare avanti

Elenco Documenti

   orizzonti200906

   Linee Programmatiche Maggioranza

  PROGRAMMA BRUNELLI 2009

Anomalie dei Consiglieri Comunali del PD di San Pietro in Casale

14 settembre 2011

Noi Consiglieri di Consenso Comune non abbiamo una contrapposizione ideologica nei confronti dei Consiglieri del PD, siamo estremamente critici nei loro confronti ma indubbiamente non proviamo odio per loro. È a causa di questi presupposti che assistendo a quanto è capitato di vivere ai consiglieri del PD, durante il Consiglio Comunale del 8/9/2011, in noi di Consenso Comune è scattato spontaneo un sentimento di umana pietà.

Ecco cosa è successo. Nell’ultimo punto del Consiglio Comunale si è trattata una proposta del gruppo PDL-Lega Nord che chiedeva la realizzazione di un cippo in memoria dei prelevati di San Pietro in Casale. All’inizio del Consiglio Comunale il Sindaco ha letto la lettera di alcuni famigliari di prelevati, molto critica e contraria a tale proposta. La discussione dell’Ordine del Giorno è proseguita con l’intervento della Capogruppo del PD Silvia Passarini che ha attaccato pesantemente l’iniziativa del PdL-Lega ed ha anticipato che i consiglieri del PD non avrebbero partecipato alla discussione e nemmeno al voto. È seguito l’intervento della Consigliera Frisario che ha ribadito la sua posizione ed in fine noi di Consenso Comune che, leggendo la nostra dichiarazione, abbiamo spiegato i motivi della non partecipazione al voto. Poiché nessuno aveva espresso l’intenzione di aprire un dibattito, il Sindaco Brunelli, senza esitazioni ha messo ai voti la proposta; i soli due consiglieri a votare sono stati quelli del PDL-Lega che con i loro due voti favorevoli hanno determinato il risultato di approvazione dell’Ordine del Giorno, all’unanimità, immediatamente ufficializzato dal presidente del Consiglio Comunale che è lo stesso Sindaco Brunelli. Da quel momento in poi abbiamo visto il Segretario del PD di San Pietro in Casale, Sergio Secondino, presente in aula probabilmente proprio per seguire il voto di quel punto, alzarsi in piedi ed agitarsi osservando i consiglieri di maggioranza con sguardo tra l’incredulo e l’arrabbiato, chiedendo loro che cosa avevano fatto. Il dubbio e lo sgomento si sono impossessati di tutti i consiglieri del PD che, di conseguenza, hanno chiesto spiegazioni al Sindaco Brunelli riguardo le conseguenze di quel voto. Il Sindaco Brunelli si è avvicinato ai consiglieri ed ha somministrato una spiegazione tecnica dell’accaduto finalizzata a rassicurarli e rabbonirli. Le parole del Sindaco non sono però bastate a stemperare la tensione dei Consiglieri PD e men che meno la tensione del Segretario Secondino. Intanto, la Consigliera Frisario ed il Consigliere Margiotta, abbandonavano l’aula con la certezza di aver ottenuto l’approvazione del loro ODG.

Vedendo i consiglieri di maggioranza – convinti che il nemico siamo noi di Consenso Comune – non accorgersi, o non voler capire, che il problema più serio ce l’hanno in casa, presi dallo sgomento per l’accaduto, disorientati e sconcertati, ascoltare le spiegazioni del Sindaco ma dimostrando tutta la diffidenza che traspare da chi sente di essere stato tradito, in quel frangente è scaturito in noi un senso di umana pietà nei loro confronti. Si rendevano conto che il momento era grave poiché il gruppo PDL-Lega aveva appena evitato una cocente sconfitta politica mentre il gruppo di maggioranza, di conseguenza, era appena entrato in un vortice di critiche e tensioni.

Il Sindaco Ing. Roberto Brunelli, conoscendo le posizioni dei gruppi politici, sapeva benissimo quale sarebbe stato l’esito del voto; un esito che, se lui avesse voluto, avrebbe facilmente potuto evitare. Come? Con tutto il tempo che riteneva, avrebbe potuto consultarsi sul regolamento con il Segretario comunale, seduto al suo fianco, al fine di accertare che la non partecipazione al voto di 11 su 13 consiglieri avrebbe impedito la votazione dell’ODG. Avrebbe potuto consultarsi con la Capogruppo Silvia Passarini e suggerire di far votare contro almeno tre consiglieri del PD, impedendo l’approvazione dell’ODG. Avrebbe potuto suggerire ai consiglieri del PD di abbandonare l’aula così da far mancare il numero legale necessario per procedere al voto. Il Sindaco Brunelli, Presidente del Consiglio Comunale, la carica politica preposta alla gestione e regolamentazione del Consiglio Comunale, non ha fatto nulla di tutto questo. Al termine del nostro intervento, accertatosi che nessuno avrebbe dibattuto il tema, ha dato inizio alla votazione alla quale hanno partecipato unicamente gli stessi consiglieri che hanno presentato l’Ordine del Giorno. Il Sindaco ha conteggiato i due voti a favore, ha dichiarato l’approvazione dell’Ordine del Giorno all’unanimità ed infine ha annunciato la conclusione del Consiglio Comunale.

Un ulteriore atto di questa vicenda anomala si è verificato il giorno sabato 10 settembre 2011, due giorni dopo il Consiglio Comunale, quando sul giornale “il Resto del Carlino” è apparso un articolo intitolato “A San Pietro un cippo in memoria delle vittime dei partigiani – Il Centrosinistra si “sbaglia”, passa la proposta del PdL” che, in sostanza, sostiene la tesi dell’errore.

NON SIAMO D’ACCORDO CON QUESTA INTERPRETAZIONE.

Questa ricostruzione dei fatti ci sembra opportunamente confezionata per “coprire” quella che in realtà è stata una precisa scelta. Una scelta che ha già scatenato forti polemiche e che ora rischia di danneggiare tutti i protagonisti del fatto, compreso il Sindaco Brunelli. Quella che per noi è una chiara iniziativa di “salvataggio” continua il giorno 11 settembre 2011 con un articolo in cui, al fine di distogliere l’attenzione sulle responsabilità del Presidente del Consiglio Comunale – lo stesso Sindaco Brunelli – esce un nuovo articolo sul quotidiano il Resto del Carlino in cui pur parlando di sdegno per l’accaduto, di dibattito rovente dopo lo “sbaglio” della maggioranza e nonostante si legga “ce n’è per tutti”, in tutto l’articolo, grande una intera pagina, stranamente non si trova il benché minimo riferimento al Sindaco Brunelli. È estremamente sospetto che non sia mai stata utilizzata la parola Sindaco, la parola Presidente del Consiglio, primo cittadino. Questo articolo attribuisce la responsabilità dello “sbaglio” alla maggioranza, in pratica i Consiglieri del PD. Salvato Brunelli e condannati i Consiglieri del PD.

È plausibile che i dirigenti locali e provinciali del partito abbiano concordato questa versione ufficiale per non mettere in ulteriore difficoltà il Sindaco Brunelli. È ammirevole come il gruppo dei consiglieri di maggioranza continuino a difenderlo, facendosi carico anche delle più imbarazzanti responsabilità come quella di aver “pasticciato” in consiglio Comunale e ricavandone un danno di reputazione e di credibilità politica e personale indelebile. È chiaro che, fino a quando i consiglieri continueranno a fidarsi ciecamente del loro leader Brunelli, la stabilità del gruppo consigliare di maggioranza sarà garantita. Bisogna però vedere se i consiglieri di maggioranza sono stati informati dell’operazione di “salvataggio” di Brunelli e se sono d’accordo con questa soluzione in cui saranno gli unici a pagare. Inoltre, un principio fondamentale del comando è che per ogni evento, positivo o negativo, la responsabilità è attribuibile a chi comanda e per questo motivo non si capisce come si possano incolpare dei “semplici” consiglieri mentre il Sindaco, che li dovrebbe coordinare; che è anche Presidente del Consiglio Comunale e come tale conosce ogni articolo del regolamento; che è stato Consigliere Comunale a Baricella dal 1990 al 2002 nelle liste PCI, PDS e DS e dal 1993 al 2002 ha ricoperto il ruolo di capogruppo, diversamente dai Consiglieri viene ritenuto privo di responsabilità.

Il giorno 13 settembre 2011 l’Amministrazione pubblica, sul Sito ufficiale del Comune, un comunicato, intitolato “LA FORZA DELLA RAGIONE: NON ACCETTARE PROVOCAZIONI” dove, nella ricostruzione dell’accaduto in Consiglio Comunale, Il Sindaco Brunelli, descrive la presentazione dell’ODG come una “FORZATURA”. UNA FORZATURA?? A noi di Consenso Comune ogni atto compiuto durante quel Consiglio Comunale non ha mai dato l’impressione di essere stato imposto, forzato e tantomeno ci è parso forzato il Sindaco Brunelli nel gestire tutte le fasi che hanno portato a quel voto. Per noi comunque è tutto chiaro! Ci troviamo di fronte all’ennesimo tentativo di attribuire le responsabilità dei propri atti (l’ennesimo infausto) ad altri. Complimenti per lo spessore politico!

Nulla avviene per caso e per noi è sciocco credere che il Sindaco Brunelli si sia sbagliato.

Qualcosa è successo ed il risultato è che i consiglieri Frisario e Margiotta hanno ottenuto un importantissimo risultato politico che li ha tolti dalla zona d’ombra in cui, a nostro avviso, si trovavano negli ultimi mesi. Inoltre questo loro successo procurato dalla maggioranza è in perfetta linea con altri casi in cui, per esempio, la maggioranza ha dato il proprio voto a sostegno della elezione della Frisario nel Consiglio della Reno Galliera e nella Commissione Elettorale del 2014. Per noi, il risultato di quanto è successo durante il Consiglio Comunale dell’8/9/2011, non è stata una sorpresa. Ce lo aspettavamo.

Claudio Masotti – Massimo Monari – Marco Alberghini - Consiglieri Comunali della Lista Civica Indipendente Consenso Comune.

Secondo Matteo Radogna, giornalista de Il Resto del Carlino, la piscina di San Pietro in Casale ritarda a causa dei “paletti” imposti dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna

2 settembre 2011

Era prevedibile che prima o poi, attraverso un mezzo di comunicazione o un altro, arrivasse la giustificazione all’incomprensibile ritardo con cui stanno procedendo i lavori di realizzazione della Piscina di San Pietro in Casale.

Il giornalista Matteo Radogna, sul Resto del Carlino pubblica questo articolo che attribuisce la responsabilità dei ritardi nella realizzazione “a cominciare dalla Sovrintendenza (si chiama Soprintendenza ndr) che ha messo dei paletti perché nelle vicinanze della nuova piscina, in passato erano stati trovati reperti dell’epoca romana. E poi, anche i Vigili del Fuoco devono ancora dare il loro benestare”.

Come al solito, la colpa delle cose che non funzionano come si deve, ricade su chiunque ma, in ogni caso mai sull’Amministrazione.

Io ho una opinione molto chiara sulla qualità dell’informazione proposta dal Sig. Matteo Radogna. Penso che si renda disponibile a pubblicare notizie “passate” dall’Amministrazione  comunale di San Pietro in Casale. Poiché l’articolo è in perfetta linea con le lamentele espresse dall’Amministrazione alla pagina 13 del numero 3/2011 de l’Orologio, ritengo che i contenuti dell’articolo – visibile qui sopra – siano stati forniti direttamente dall’Amministrazione del nostro Comune.

Se le cose stanno così – ripeto se – penso che l’atteggiamento dell’Amministrazione sia oltremodo deplorevole perché continua a scaricare le proprie responsabilità su altri e per fare questo si affida ad un giornale che non è direttamente riconducibile all’Amministrazione stessa.

È curioso che in questo articolo non si parli assolutamente della nuova Palestra, presentata mesi fa.

Esorto l’Amministrazione a spiegare ai cittadini, in modo inequivocabile ed attraverso il proprio organo di stampa ufficiale, lo stato di avanzamento della, sempre più indispensabile, nuova Palestra 

Marco Alberghini

VIDEO di parti dell’incontro sulle biomasse del 7 giugno 2011

25 giugno 2011

Alcune parti degli interventi relativi all’incontro del 7 giugno 2011 sulle biomasse.

No Comment

23 settembre 2010

Tutti video girati sul territorio che non hanno bisogno di commenti…

NO COMMENT

21 novembre 2010

Tutti video girati sul territorio che non hanno bisogno di commenti…

NON HO PAROLE e provo IMBARAZZO

2 dicembre 2010

Giudicate voi sull’opportunità dell’intervento del Dott. Oronzo De Santis, Assessore all’Urbanistica, Edilizia Privata, Personale, Sistemi Informativi e Telematici del nostro Comune il quale impiega due pagine dell’organo ufficiale dell’Amministrazione comunale per parlare di TORTELLINI. Visto il momento tutt’altro che facile, le difficoltà che assillano le famiglie e le numerose problematiche irrisolte di cui soffre il nostro Comune, sul giornale, che in buona parte paghiamo noi cittadini, mi sarei aspettato argomenti più importanti.

DAL GIORNALE COMUNALE MI SAREI ASPETTATO L’AUTOREVOLEZZA CHE SI ADDICE AD UNA ISTITUZIONE DEGNA DI RISPETTO. Marco Alberghini


ACQUA ALTA IN PIANURA

6 dicembre 2010

San Pietro in Casale un po’ come Venezia

Ecco come si presenta il vialetto di accesso alle palestre di via Massarenti ed al Campo da calcio intitolato a Giacomo Bulgarelli “dopo che ha piovuto”. (chiarimento aggiunto a seguito dell’intervento del Segretario del PD Sergio Secondino) Genitori, bambini ed allenatori non possono sottrarsi alla zona completamente allagata dalla quale non si può non passare poiché il terreno ai margini è ancor più inzuppato d’acqua.

Non è servito avvertire gli Amministratori con largo anticipo rispetto al sopraggiungere della stagione delle piogge. La situazione è rimasta tale e quale quella dell’anno scorso e quelli precedenti.

L’apparente disinteresse per il problema provoca tensione nei cittadini ormai rassegnati.

Tentiamo con questo documento di far capire agli Amministratori che la soluzione del problema sarebbe apprezzata da cittadini di destra e di sinistra.

Avendo sempre maggiori dubbi di non essere capiti, noi di Consenso Comune, trasmetteremo questa ulteriore richiesta ai politici dirigenti provinciali e regionali, confidando che una volta appreso il contenuto del messaggio, vorranno comunicarlo ed eventualmente spiegarlo agli Amministratori del nostro Comune.

Documento sulla gestione della nevicata del 17-12-2010

20 dicembre 2010

VIDEO STRADE

Video sulla nevicata del 17-12-2010

ALBO PRETORIO on-line – “sotto silenzio”

3 gennaio 2011

L’Amministrazione ha attivato (per legge) l’ALBO PRETORIO on-line che permette a tutti i cittadini di controllare gli atti del Comune senza doversi recare presso la sede comunale.

Nel numero de “l’Orologio” del 6 ottobre 2010 veniva annunciato il nuovo sito ma non veniva fatto nessun riferimento all’importante servizio che tutte le Amministrazioni sono state obbligate ad attivare dal 1-1-2011 e si poteva leggere “Nel prossimo numero dell’Orologio presenteremo la versione definitiva del sito, entrando nel merito delle varie sezioni e delle vaste opportunità che esso potrà offrire (ai cittadini)”. Nel numero di dicembre dell’organo ufficiale dell’Ente comunale non si trova traccia della presentazione del nuovo sito annunciata nel precedente, forse per lasciare posto al fondamentale articolo sui tortellini che ha occupato due pagine mentre delle vaste opportunità che il sito potrà offrire ai cittadini non si è dedicata nemmeno una riga.

Nel sito del nostro Comune, il link all’Albo Pretorio, si trova a metà della colonna destra dei servizi e non è evidenziato in nessun modo. Poiché la possibilità che hanno i cittadini di controllare gli atti politici ed economici compiuti dagli Amministratori eletti sarebbe una delle più grandi forme di trasparenza, ci colpisce molto negativamente che questa nuova opportunità sia stata “taciuta”. Noi, che abbiamo chiesto più volte maggiore trasparenza, a seguito di questo episodio di inopportuno silenzio da parte degli Amministratori, ravvisiamo il tentativo di far passare tutto sotto silenzio così da non favorire il controllo dei propri atti politici ed economici a noi cittadini.

Cosa succederà dopo la pubblicazione di questo articolo?

Con ogni probabilità gli Amministratori ci accuseranno di far ricadere le colpe sul personale mettendolo in cattiva luce, di esagerare nelle analisi, di essere troppo tempestivi e di aver anticipato di poche ore la pubblicazione di un comunicato di presentazione dell’Albo Pretorio che nel frattempo sarà messo in grande evidenza nel sito ufficiale del Nostro Comune amministrato da questi Amministratori.

Comunque andrà, noi abbiamo già salvato tutti i documenti presenti nell’Albo Pretorio che il 5-1-2011 saranno tolti ed abbiamo salvato la videata del sito dove, prima della pubblicazione di questo articolo, si trova il collegamento per entrare nell’Albo Pretorio.

Questi Amministratori di fronte all’occasione di compiere un atto di grande trasparenza nei confronti di noi cittadini, hanno invece agito in modo da farci pensare ad un progetto di inaccessibilità,  …e questo è solo l’inizio dell’anno!

Marco Alberghini     3-1-2011

FATTA LA FUSIONE A FREDDO

10 aprile 2011

Fusione fredda di Focardi-Rossi

Per la prima volta in Italia, davanti ad esperti, è stato realizzato il processoutilizzando nichel ed idrogeno. E’ la strada per ottenere energia pulita. Andrea Rossi, ingegnere e Sergio Focardi, fisico, spiegano: “Dietro questo processo non c’è una base teorica, per quale motivo avvengono questi risultati lo abbiamo solo ipotizzato”

CI sono le guardie giurate a controllare l’accesso, devi firmare una dichiarazione in cui accetti i rischi nell’assistere all’esperimento che potrebbe rivoluzionare il settore della produzione di energia. Per la prima volta in Italia, davanti ad esperti, in un capannone avvolto dalla nebbia nella zona industriale di Bologna, è stato realizzato un processo di fusione nucleare fredda, utilizzando nichel ed idrogeno, capace di produrre una energia incredibilmente superiore a quella utilizzata per creare la reazione.

E’ la strada per ottenere energia pulita. “La novità assoluta sta nel fatto che tutto ciò viene prodotto da una macchina che funziona come una stufetta elettrica di casa”, spiega l’inventore, Andrea Rossi, ingegnere. Con lui Sergio Focardi, professore emerito dell’Alma Mater, fisico di calibro, in passato preside della facoltà di Scienze.

Di possibili fonti di energia con reazioni di fusione nucleare a bassa temperaturase ne parla da tempo nel mondo. L’annuncio nel 1989 degli scienziati Fleshmann e Pons suscitò speranze e illusioni. Focardi è stato pioniere in Italia di questo tipo di studi. Quello di ieri è stato il primo esperimento condotto a Bologna con osservatori esterni: giornalisti e fisici, in gran parte dell’Ateneo come Paolo Capiluppi, direttore del dipartimento di Fisica, Gianfranco Campari, Ennio Bonetti. L’esperimento, “industriale più che scientifico”, dicono i docenti universitari, è condotto in una stanzina di un capannone in via dell’Elettricista, dove è stato installato un catalizzatore di energia che occupa lo spazio di un tavolo. Dura alcune ore.

Rossi spiega il funzionamento della macchina, il ricercatore Giuseppe Levi illustra una stima dell’energia prodotta sulla base della misura di quanta acqua viene vaporizzata al secondo. E al termine Rossi conclude: “Si sono consumati 600Wh e se ne sono prodotti 12mila Wh”. Il prototipo, già coperto da brevetto di proprietà di Maddalena Pascucci, moglie di Rossi, è ora pronto per la produzione industriale e la commercializzazione. “Sarà il prossimo passo”, dice Rossi. I fisici obiettano: “Dovremmo poter riprodurre l’esperimento in un nostro laboratorio, ma c’è il segreto industriale sul processo”. “Ci vuole cautela, il metodo scientifico esigerebbe verifiche, ad oggi non sappiamo cosa avviene dentro la macchina”, dicono Capiluppi e Bonetti.

“Siamo un’azienda, se mi chiedono di aprire la scatola dovrei pagare i danni agli investitori”, replica Andrea Rossi. “I costi? Posso dire che l’apparecchiatura costa duemila euro per Kilowatt di potenza e funziona con un grammo di nichel”. Lo stesso ingegnere ammette: “Dietro questo processo non c’è una base teorica: per quale motivo avvengono questi risultati lo abbiamo solo ipotizzato”. Il professor Focardi spiega perché un esperimento simile avvenga fuori dai laboratori accademici: “I miei colleghi non ci credono, sono scettici. Non so come un protone di idrogeno possa entrare nel nucleo di nichel, ma avviene. Ed è la strada dell’energia per l’umanità”. Comunque sia, sembra un grosso passo avanti. Per dire addio al petrolio? “Non sono in grado di rispondere”, allarga le braccia l’ingegner Rossi.

Si trova nel sito del WIPO il brevetto internazionale depositato, dove si parla di “processo ed apparecchiatura per ottenere reazioni esotermiche [ovvero che producono energia], in particolare da nickel ed idrogeno“.

fonte: http://bologna.repubblica.it/cronaca/2011/01/14/news/fusione_nucleare_a_freddo_a_bologna_ci_siamo_riusciti-11237521/

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AMBIENTE – Nuovi impianti previsti nel nostro territorio

19 aprile 2011

Impianti per la produzione di energia                    e nanopatologie

Ogni combustione produce polveri sottili ed ultrasottili che vanno da qualche micron, giù fino ai nanometri. Una volta inalate o ingerite restano imprigionate, per sempre, nel nostro corpo e sono capaci di innescare una lunga serie di malattie, tra le quali: ictus; infarti cardiaci; tromboemboli polmonari; diverse forme di cancro; malformazioni fetali; aborti; malattie neurologiche; malattie endocrine; sterilità maschile; stanchezza cronica; ecc. Le polveri sottili ed ultra sottili, poiché più piccole delle cellule che compongono il nostro corpo, hanno la possibilità di entrare in queste ultime ed interferire con il nostro DNA (la nostra mappa genetica). Le nano particelle non vengono espulse dal corpo e non sono né biodegradabili né biocompatibili.

Perché questa introduzione? Perché nel nostro territorio, a Maccaretolo, Rubizzano e nell’area ex Zuccherificio, a due passi dalle nostre case, varie aziende hanno deciso di realizzare impianti per la produzione di energia attraverso la combusione di biogas, biomasse, olii vegetali e sottoprodotti agroalimentari; con varie tecnologie si bruceranno tonnellate di materiale solido. Vari impianti che, una volta in funzione, emetteranno per anni, polveri sottili ed ultra sottili che nessun filtro è in grado di fermare. Questa Amministrazione, in merito alla zona ex Zuccherificio, dimostra di non essere contraria a tali impianti, anzi, il Sindaco, sull’Orologio di gennaio 2011 dichiara: “il piano prevede una serie di passaggi successivi, ognuno dei quali richiede l’impegno delle parti. Noi ovviamente siamo pronti a fare la nostra, il che significa dar corso alle procedure di rilascio delle autorizzazioni necessarie alla realizzazione del progetto, quindi un primo ampliamento delle capacità edificatorie. Qualora il piano proceda, come ovviamente ci auguriamo tutti, sarà possibile aumentare ulteriormente questi volumi”.

Nelle parole del Sindaco risulta chiaro che questa Amministrazione è più che disposta a rilasciare quelle necessarie autorizzazioni che se non fossero rilasciate impedirebbero la realizzazione degli impianti. È questo ciò che gli Amministratori intendono per crescita sostenibile, fondata sulla cultura del recupero e della valorizzazione del territorio? Valorizzazione a favore di chi??? A danno di chi??? Questi Amministratori, che con le loro scelte condizionano il nostro presente ed ipotecano il nostro futuro, tenteranno di smentire ogni nostro argomento, ma faranno fatica a smentire l’Organizzazione Mondiale della Sanità che si è già espressa in merito a questo problema. Per motivi di spazio non parliamo della puzza che questi impianti producono. Non gli ha insegnato nulla l’esperienza dell’impianto di Compostaggio di Rubizzano? Che fine ha fatto l’impegno espresso in campagna elettorale da questa maggioranza, che in merito al territorio diceva: “L’ambiente: abbiamo un’idea per il futuro – San Pietro, un buon posto per vivere”? Si sono già scordati di aver dichiarato: “Il nostro obiettivo: individuare politiche ed atti amministrativi che elevino la qualità complessiva della vita di chi vive e lavora a San Pietro in Casale”. Stai a vedere che erano solo promesse elettorali.

Poiché noi di Consenso Comune, compresi tutti i nostri sostenitori non siamo minimamente considerati da Sindaco ed Assessori, ci appelliamo agli elettori del PD, per chiedere loro se era questo ciò che si aspettavano dai candidati ai quali hanno espresso la propria fiducia e chiediamo loro, nel caso in cui non approvino queste scelte, di tentare di bloccare la realizzazione di tanti e tali impianti.

I Consiglieri Claudio Masotti, Massimo Monari e Marco Alberghini

QUESTO (eccetto le immagini) E IL CONTENUTO DELL’ARTICOLO PUBBLICATO SUL GIORNALE DEL COMUNE “L’OROLOGIO” – Qui di seguito abbiamo aggiunto altri contenuti che, per motivi di ridottissimo spazio – evidentemente le ricette dell’Assessore De Santis sono di gran lunga più importanti – non riuscivano ad essere ospitati sul giornale comunale.

A Massa Finalese esisteva uno zuccherificio, oggi c’é un progetto che prevede la riconversione di quell’area in un impianto di produzione di energia da biomasse. La popolazione non ha accolto favorevolmente il progetto e si è mobilitata raccogliendo molte firme a contrasto della realizzazione e scendendo in piazza. Contrari a questo impianto si sono schierati i rappresentanti del partito dei Rifondazione Comunisti Italiani che qui a San Pietro in Casale fa parte della coalizione che amministra il nostro Comune, partito da cui proviene l’attuale Assessore all’Ambiente e all’Agricoltura, Ezio Cicchetti. A Massa Finalese quel partito si batte contro la centrale mentre a San Pietro in casale quello stesso partito tace e assente.

A Galliera. luogo dove si sta per realizzare un impianto (non abbiamo ancora sufficienti elementi per descriverlo) il Capogruppo del PD, Gianluca Salsini, si è dimesso per dissidi legati alla realizzazione della centrale. Speriamo che gli Amministratori si informino accuratamente sull’origine, la funzione e le conseguenze di questa moltitudine di centrali, in tutte le variabili possibili e riflettano con serietà sulle scelte che stanno compiendo o stanno per compiere sapendo che potranno influire pesantemente sulla salute di tutti i cittadini.

Per saperne di più:Il blog di Stefano Montanari

SEGNI DI DISPERAZIONE

24 aprile 2011

“Per svilirci agli occhi dei cittadini qualcuno ci ha modificato l’articolo sull’Orologio!”

Consenso Comune, in quanto gruppo politico di minoranza, ha la possibilità di utilizzare uno spazio dell’organo ufficiale del Comune, il giornale che si intitola “l’Orologio”, per pubblicare articoli attinenti alla gestione del nostro Comune. Fino ad ora era stato tutto regolare ma nell’ultimo articolo intitolato “Nuovi impianti e nanopatologie”, nella versione PDF pubblicata in anteprima sul web, abbiamo scoperto una modifica apportata successivamante al nostro invio. La redazione che riceve la e-mail con il testo completo del nostro articolo, non deve far altro che copiare questo testo e copiarlo nello spazio del giornale assegnato a Consenso Comune, nessuna modifica deve essere apportata e nessuna elaborazione deve essere effettuata, nessun carattere deve essere digitato poiché è sufficiente selezionare il testo -già scritto- ed “incollarlo”, “applicarlo” nel giusto spazio. Nel PDF de “l’Orologio” pubblicato in anteprima sul sito del comune invece una manina si è presa la briga di modificare il testo sostituendo la parola PD con la parola PdL, col risultato di modificare sostanzialmente l’articolo e l’appello che noi si voleva rivolgere ai simpatizzanti PD e non a quelli del PdL.

Qui trovate la e-mail che abbiamo inviato alla redazione dell’Orologio ARTICOLO CONCOM ORIGINALE così che chiunque potrà verificare che il testo originale non conteneva un appello agli elettori del PdL ma agli elettori del PD.

Mentre nel testo inviato si poteva leggere “Poiché noi di Consenso Comune, compresi tutti i nostri sostenitori non siamo minimamente considerati da Sindaco ed Assessori, ci appelliamo agli elettori del PD, per chiedere loro se era questo ciò che si aspettavano dai candidati ai quali hanno espresso la propria fiducia e chiediamo loro, nel caso in cui non approvino queste scelte, di tentare di bloccare la realizzazione di tanti e tali impianti”, testo da giorni pubblicato su questo blog dal 19-4-2011, nella versione che stava per essere stampata e diffusa a tutti i cittadini, abbiamo scoperto questa variazione “Poiché noi di Consenso Comune, compresi tutti i nostri sostenitori non siamo minimamente considerati da Sindaco ed Assessori, ci appelliamo agli elettori del PdL, per chiedere loro se era questo ciò che si aspettavano dai candidati ai quali hanno espresso la propria fiducia e chiediamo loro, nel caso in cui non approvino queste scelte, di tentare di bloccare la realizzazione di tanti e tali impianti”. Qui sotto: parte del giornale “l’Orologio” pubblicato sul web con la modifica.

Per visionare il giornale contenente la modifica potete scaricarlo qui: OROLOGIO 2-11 con modifica al nostro articolo

Qualcuno ha modificato PD con PdL. Un fatto gravissimo che abbiamo subito denunciato imponendo la sospensione della stampa e l’immediato ripristino del testo originale. È un fatto gravissimo che va oltre agli aspetti di carattere giuridico e ad una possibile rilevanza penale, a nostro avviso si tratta di un atto finalizzato a distorcere e stravolgere il senso di un concetto, manomettere il pensiero di persone. È più che evidente che non si tratta di un refuso o una cancellazione perché la scritta PD è stata deliberatamente modificata con PdL. Se non ci fossimo accorti di questa modifica, il giornale sarebbe stato stampato con PdL e una volta consegnato in tutte le case del Comune di San Pietro in Casale, il nostro articolo, avrebbe sconcertato tutti i lettori, specie gli elettori del PdL che non avrebbero capito per quale motivo ci stavamo appellando a loro. Una confusione che ci avrebbe molto danneggiato. Sappiate che – cosa mai avvenuta prima per nessun motivo – il Sindaco di San Pietro in Casale Ing. Roberto Brunelli mi ha telefonato dopo circa sei ore dall’avvertimento di conseguenze per i responsabili di questo atto che ho comunicato all’Assessore Claudio Pezzoli. Brunelli si è scusato per l’errore compiuto, ha rassicurato che la correzione era già stata effettuata, che non era responsabilità loro poiché a loro non sarebbe venuto in tasca nulla (cioè a dire che non ci avrebbero guadagnato nulla). Io ho semplicemente risposto che non si tratta di un errore bensì di una modifica apportata ed ho chiuso la conversazione. Noi di Consenso Comune, che ormai da tempo abbiamo imparato a non fidarci delle parole di questi Amministratori, pensiamo che questa modifica apportata possa essere interpretata come un atto suggerito da una certa irrequietezza, forse disperazione per quanto stiamo scoprendo e spiegando ai cittadini di San Pietro in Casale. Per noi, questo grave episodio, sarà oggetto di indagine e valutazione sui possibili provvedimenti da prendere ma è, soprattutto, il segnale che stiamo compiendo il nostro incarico di controllo e sollecitazione con efficacia ed incisività.

Marco Alberghini

10 giugno 2011

Ciao carissimo/a, come va? Ho la salute ……, basta la salute…..

poi nel concreto permettiamo scelte contro la nostra salute

Si parla molto di stili di vita corretti, di prevenzione, di ambiente, di attività motorie, di salute come bene primario al di sopra di tutto, del danaro, del successo, del potere, poi alla prima occasione di mettere in pratica di queste affermazione si capovolgono i valori primari. Due anni fa in periodo elettorale la salute e tutti i collegati erano un bene primario per la nostra amministrazione, trascorsi due anni improvvisamente e frettolosamente prima di conoscere le linee guida per gli impianti a biomasse ci si affretta a approvare la costruzione di questi impianti come è accaduto per l’impianto previsto dall’azienda “Motta e Bosco”. La salute non è più un bene irrinunciabile? Sorvoliamo sull’impatto che questi impianti avranno sull’ambiente? Perché autorizzare senza conoscenze e analisi adeguate…….., da chi è stato prescritto? L’energia è importante ma la salute lo è ancora di più, vista la crisi del lavoro, l’incertezza del futuro, dobbiamo difendere strenuamente l’ambiente e la salute. Premesso questo si pongono alcune domande? · Perché il sindaco ha dato parere favorevole alla conferenza dei servizi su un impianto a Biomasse a Maccaretolo? · Perché la popolazione è stata informata in modo frammentario solo dopo aver deciso? · Perché, specialmente in assenza di intenti programmatici (elezioni 2009), il parere dei cittadini non conta nulla? · Siamo di fronte a scelte democratiche? Lascio le risposte ai singoli e propongo alcune considerazioni emerse dal dibattito del 7 giugno sugli impianti a Biomasse previsti nel territorio di San Pietro in Casale: · La scelta di usare il terreno agricolo per produrre carburanti è apparsa a molti non corretta dal punto di vista etico. · Il bilancio costi/benefici sull’energia impiegata per la produzione agricola e la movimentazione delle masse e dell’energia ricavata è tale da rendere convenienti questi impianti in assenza di sovvenzioni? · È vero che nei gas di combustione immessi in atmosfera si trovano metalli? (il gas è al 60% metano e 40% altri gas contenenti metalli) · Le linee guida per la costruzione di questi impianti saranno pronte forse a settembre 2011; perché si sono concesse e si vogliono concedere autorizzazioni prima di aver definito le linee guida? · La normativa dietro la quale tutti si nascondono non è adeguata all’impatto che avranno le centrali a Biomasse sui territori circostanti, in questo quadro le interpretazioni sono molto diverse fra loro e i controlli previsti non adeguati ai pericoli generati da queste centrali. · Rimangono grossi interrogativi sulla qualità e tipologia del digestato, non è chiaro se si possa spandere direttamente sul terreno o debba essere “trattato”. Mi sono concesso una riflessione sui cicli produttivi: nel Medioevo è stato inventato il ciclo del Parmigiano Reggiano che alla fine del ciclo di lavorazione (erba,mais-mucca-latte-liquami-siero-maiali-liquami) consegnava il terreno e il territorio nelle stesse condizioni in cui si trovava quando era cominciato il ciclo. Nel 2011 con tutte le conoscenze, con tutte le normative, con tutte le agenzie di controllo ASL, Arpa….è possibile che non si riesca a progettare un ciclo di lavoro che non lasci scorie nell’aria e nel terreno? La fretta è cattiva consigliera, non capisco perché si debbano rilasciare autorizzazioni senza aver adeguatamente verificato l’impatto di queste novità tecnologiche denominate centrali a Biomasse e Biogas. Penso che l’energia sia molto importante ma come assoluta priorità è preferibile rinunciare a qualche confort piuttosto che alla salute. Invito le autorità preposte a rilasciare le autorizzazioni per gli impianti solo a fronte di dati certi sull’impatto ambientale che garantiscano totalmente la qualità della vita e l’incolumità di noi cittadini..

La Salute è un bene primario da difendere strenuamente

                                                                      Massimo Monari

Intervento del Dott. VIRZI’ sulle Biomasse durante l’incontro del 7 giugno 2011

19 giugno 2011

Intervento del Dott. Virzì durante l’incontro sulle biomasse organizzato dall’Amministrazione comunale di San Pietro in Casale. Il video, realizzato dal “Comitato Vigarano Pulito” è privo della parte finale. L’intero intervento è ascoltabile attraverso il file audio che troverete (appena possibile) qui sotto.

Al Dott. Virzì va il plauso di chiunque si sta battendo per impedire che impianti di produzione elettrica da Baiomasse e Biogas, progettati e condotti “all’italiana”, in breve tempo, possano condannarci ad un netto peggioramento della qualità della vita ed esporci a gravi pericoli sanitari.

DA VEDERE FINO ALLA FINE!!

UN FIUME DI SOLDI SPESI CHE, DALL’OTTOBRE 2011, POTREBBERO AVER DATO VITA AD SERVIZIO PER GLI ABITANTI DEL NOSTRO COMUNE

21 ottobre 2011

Nei giorni scorsi un nostro concittadino, ci ha scritto questo post:

La disinformazione va di moda gia’ da alcuni anni ma credo che sia giusto dire che la Casa della Musica invece di servizi ne sta gia’ fornendo. I corsi di Musica sono gia’ cominciati e operativi. La sala prove per i gruppi musicali e’ gia’ funzionante e c’e’ gia’ almeno un gruppo che ne usufruisce…     La libera aggregazione (uso dei computer – giochi di societa’) e’ operativa anche se in misura ridotta visto che i volontari sono pochissimi (io sono uno di quelli).   Caso mai la pecca e’ che queste attivita’ non siano pubblicizzate a dovere.    Cordiali saluti.  Paolo Filardi

Ringrazio Paolo Filardi per l’informazione che ci ha permesso di darne immediatamente pubblica notizia. Ha ragione quando dice che “la pecca e’ che queste attivita’ non siano pubblicizzate a dovere”; in effetti è stata una sorpresa anche per me, visto che sul Sito Ufficiale del Comune -che seguo costantemente- non mi pare ne sia stata data notizia. Non capisco se Paolo Filardi, parlando di “disinformazione che va di moda già da alcuni anni” si riferisse al Comune che non informa oppure avesse un altro senso. Magari, se vorrà, potrà spiegarcelo. Credo che questo inizio di attività dovrebbe essere ben pubblicizzato dall’Amministrazione comunale per favorire l’avvio “deciso” della struttura, in rispetto dei volontari che si stanno impegnando e soprattutto perché la Casa della Musica divenga, quanto prima, quello spazio, che da troppo tempo mancava ai cittidini.

Approfitto dell’occasione per chiedere a Paolo Filardi di comunicarci tutto quello che è utile far sapere sulle attività del centro ed augoro a lui e agli altri volontari, buon lavoro.

Marco Alberghini


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