Anomalie dei Consiglieri Comunali del PD di San Pietro in Casale

Noi Consiglieri di Consenso Comune non abbiamo una contrapposizione ideologica nei confronti dei Consiglieri del PD, siamo estremamente critici nei loro confronti ma indubbiamente non proviamo odio per loro. È a causa di questi presupposti che assistendo a quanto è capitato di vivere ai consiglieri del PD, durante il Consiglio Comunale del 8/9/2011, in noi di Consenso Comune è scattato spontaneo un sentimento di umana pietà.

Ecco cosa è successo. Nell’ultimo punto del Consiglio Comunale si è trattata una proposta del gruppo PDL-Lega Nord che chiedeva la realizzazione di un cippo in memoria dei prelevati di San Pietro in Casale. All’inizio del Consiglio Comunale il Sindaco ha letto la lettera di alcuni famigliari di prelevati, molto critica e contraria a tale proposta. La discussione dell’Ordine del Giorno è proseguita con l’intervento della Capogruppo del PD Silvia Passarini che ha attaccato pesantemente l’iniziativa del PdL-Lega ed ha anticipato che i consiglieri del PD non avrebbero partecipato alla discussione e nemmeno al voto. È seguito l’intervento della Consigliera Frisario che ha ribadito la sua posizione ed in fine noi di Consenso Comune che, leggendo la nostra dichiarazione, abbiamo spiegato i motivi della non partecipazione al voto. Poiché nessuno aveva espresso l’intenzione di aprire un dibattito, il Sindaco Brunelli, senza esitazioni ha messo ai voti la proposta; i soli due consiglieri a votare sono stati quelli del PDL-Lega che con i loro due voti favorevoli hanno determinato il risultato di approvazione dell’Ordine del Giorno, all’unanimità, immediatamente ufficializzato dal presidente del Consiglio Comunale che è lo stesso Sindaco Brunelli. Da quel momento in poi abbiamo visto il Segretario del PD di San Pietro in Casale, Sergio Secondino, presente in aula probabilmente proprio per seguire il voto di quel punto, alzarsi in piedi ed agitarsi osservando i consiglieri di maggioranza con sguardo tra l’incredulo e l’arrabbiato, chiedendo loro che cosa avevano fatto. Il dubbio e lo sgomento si sono impossessati di tutti i consiglieri del PD che, di conseguenza, hanno chiesto spiegazioni al Sindaco Brunelli riguardo le conseguenze di quel voto. Il Sindaco Brunelli si è avvicinato ai consiglieri ed ha somministrato una spiegazione tecnica dell’accaduto finalizzata a rassicurarli e rabbonirli. Le parole del Sindaco non sono però bastate a stemperare la tensione dei Consiglieri PD e men che meno la tensione del Segretario Secondino. Intanto, la Consigliera Frisario ed il Consigliere Margiotta, abbandonavano l’aula con la certezza di aver ottenuto l’approvazione del loro ODG.

Vedendo i consiglieri di maggioranza – convinti che il nemico siamo noi di Consenso Comune – non accorgersi, o non voler capire, che il problema più serio ce l’hanno in casa, presi dallo sgomento per l’accaduto, disorientati e sconcertati, ascoltare le spiegazioni del Sindaco ma dimostrando tutta la diffidenza che traspare da chi sente di essere stato tradito, in quel frangente è scaturito in noi un senso di umana pietà nei loro confronti. Si rendevano conto che il momento era grave poiché il gruppo PDL-Lega aveva appena evitato una cocente sconfitta politica mentre il gruppo di maggioranza, di conseguenza, era appena entrato in un vortice di critiche e tensioni.

Il Sindaco Ing. Roberto Brunelli, conoscendo le posizioni dei gruppi politici, sapeva benissimo quale sarebbe stato l’esito del voto; un esito che, se lui avesse voluto, avrebbe facilmente potuto evitare. Come? Con tutto il tempo che riteneva, avrebbe potuto consultarsi sul regolamento con il Segretario comunale, seduto al suo fianco, al fine di accertare che la non partecipazione al voto di 11 su 13 consiglieri avrebbe impedito la votazione dell’ODG. Avrebbe potuto consultarsi con la Capogruppo Silvia Passarini e suggerire di far votare contro almeno tre consiglieri del PD, impedendo l’approvazione dell’ODG. Avrebbe potuto suggerire ai consiglieri del PD di abbandonare l’aula così da far mancare il numero legale necessario per procedere al voto. Il Sindaco Brunelli, Presidente del Consiglio Comunale, la carica politica preposta alla gestione e regolamentazione del Consiglio Comunale, non ha fatto nulla di tutto questo. Al termine del nostro intervento, accertatosi che nessuno avrebbe dibattuto il tema, ha dato inizio alla votazione alla quale hanno partecipato unicamente gli stessi consiglieri che hanno presentato l’Ordine del Giorno. Il Sindaco ha conteggiato i due voti a favore, ha dichiarato l’approvazione dell’Ordine del Giorno all’unanimità ed infine ha annunciato la conclusione del Consiglio Comunale.

Un ulteriore atto di questa vicenda anomala si è verificato il giorno sabato 10 settembre 2011, due giorni dopo il Consiglio Comunale, quando sul giornale “il Resto del Carlino” è apparso un articolo intitolato “A San Pietro un cippo in memoria delle vittime dei partigiani – Il Centrosinistra si “sbaglia”, passa la proposta del PdL” che, in sostanza, sostiene la tesi dell’errore.

NON SIAMO D’ACCORDO CON QUESTA INTERPRETAZIONE.

Questa ricostruzione dei fatti ci sembra opportunamente confezionata per “coprire” quella che in realtà è stata una precisa scelta. Una scelta che ha già scatenato forti polemiche e che ora rischia di danneggiare tutti i protagonisti del fatto, compreso il Sindaco Brunelli. Quella che per noi è una chiara iniziativa di “salvataggio” continua il giorno 11 settembre 2011 con un articolo in cui, al fine di distogliere l’attenzione sulle responsabilità del Presidente del Consiglio Comunale – lo stesso Sindaco Brunelli – esce un nuovo articolo sul quotidiano il Resto del Carlino in cui pur parlando di sdegno per l’accaduto, di dibattito rovente dopo lo “sbaglio” della maggioranza e nonostante si legga “ce n’è per tutti”, in tutto l’articolo, grande una intera pagina, stranamente non si trova il benché minimo riferimento al Sindaco Brunelli. È estremamente sospetto che non sia mai stata utilizzata la parola Sindaco, la parola Presidente del Consiglio, primo cittadino. Questo articolo attribuisce la responsabilità dello “sbaglio” alla maggioranza, in pratica i Consiglieri del PD. Salvato Brunelli e condannati i Consiglieri del PD.

È plausibile che i dirigenti locali e provinciali del partito abbiano concordato questa versione ufficiale per non mettere in ulteriore difficoltà il Sindaco Brunelli. È ammirevole come il gruppo dei consiglieri di maggioranza continuino a difenderlo, facendosi carico anche delle più imbarazzanti responsabilità come quella di aver “pasticciato” in consiglio Comunale e ricavandone un danno di reputazione e di credibilità politica e personale indelebile. È chiaro che, fino a quando i consiglieri continueranno a fidarsi ciecamente del loro leader Brunelli, la stabilità del gruppo consigliare di maggioranza sarà garantita. Bisogna però vedere se i consiglieri di maggioranza sono stati informati dell’operazione di “salvataggio” di Brunelli e se sono d’accordo con questa soluzione in cui saranno gli unici a pagare. Inoltre, un principio fondamentale del comando è che per ogni evento, positivo o negativo, la responsabilità è attribuibile a chi comanda e per questo motivo non si capisce come si possano incolpare dei “semplici” consiglieri mentre il Sindaco, che li dovrebbe coordinare; che è anche Presidente del Consiglio Comunale e come tale conosce ogni articolo del regolamento; che è stato Consigliere Comunale a Baricella dal 1990 al 2002 nelle liste PCI, PDS e DS e dal 1993 al 2002 ha ricoperto il ruolo di capogruppo, diversamente dai Consiglieri viene ritenuto privo di responsabilità.

Il giorno 13 settembre 2011 l’Amministrazione pubblica, sul Sito ufficiale del Comune, un comunicato, intitolato “LA FORZA DELLA RAGIONE: NON ACCETTARE PROVOCAZIONI” dove, nella ricostruzione dell’accaduto in Consiglio Comunale, Il Sindaco Brunelli, descrive la presentazione dell’ODG come una “FORZATURA”. UNA FORZATURA?? A noi di Consenso Comune ogni atto compiuto durante quel Consiglio Comunale non ha mai dato l’impressione di essere stato imposto, forzato e tantomeno ci è parso forzato il Sindaco Brunelli nel gestire tutte le fasi che hanno portato a quel voto. Per noi comunque è tutto chiaro! Ci troviamo di fronte all’ennesimo tentativo di attribuire le responsabilità dei propri atti (l’ennesimo infausto) ad altri. Complimenti per lo spessore politico!

Nulla avviene per caso e per noi è sciocco credere che il Sindaco Brunelli si sia sbagliato.

Qualcosa è successo ed il risultato è che i consiglieri Frisario e Margiotta hanno ottenuto un importantissimo risultato politico che li ha tolti dalla zona d’ombra in cui, a nostro avviso, si trovavano negli ultimi mesi. Inoltre questo loro successo procurato dalla maggioranza è in perfetta linea con altri casi in cui, per esempio, la maggioranza ha dato il proprio voto a sostegno della elezione della Frisario nel Consiglio della Reno Galliera e nella Commissione Elettorale del 2014. Per noi, il risultato di quanto è successo durante il Consiglio Comunale dell’8/9/2011, non è stata una sorpresa. Ce lo aspettavamo.

Claudio Masotti – Massimo Monari – Marco Alberghini - Consiglieri Comunali della Lista Civica Indipendente Consenso Comune.

12 Risposte a “Anomalie dei Consiglieri Comunali del PD di San Pietro in Casale”

  1. rompicoglioni Dice:

    LE ANOMALIE NON SONO SOLO DEI CONSIGLIERI COMUNALI DEL PD DI S.PIETRO IN CASALE A TUTTI I SIMPATIZZANTI E VOTANTI DEL PD….. SCARICATEVI QUESTO PDF E MEDITATE
    (http://maggioranzasalva.openpolis.it/). Si legge che l’associazione Openpolis (parlamento aperto) http://www.openpolis.it/ ha fatto una analisi approfondita su quante volte l’opposizione non partecipando al voto, ha salvato l’attuale governo. Quante? 5098 volte! da non credere se non fosse vero. e quello che ha favorito più volte il governo Berlusconi non presentandosi in aula, è proprio il segretario del Partito democratico Pierluigi Bersani (2306 volte). non c’è che dire, questo pd con il non voto crea dei bei casini…. e quelli creati a s.pietro sono a questo punto solo un piccolissimo esempio della loro leggerezza e incompetenza. Su questa analisi c’è un bell’articolo online qui: (http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/03/un-rapporto-rivela-lopposizioneha-salvato-5098-volte-la-maggioranza/161856/)

  2. daniele Dice:

    Io la penso come rompicoglioni che credo sia uno con le @@ e dice le cose come stanno, mentre tanti altri fanno solo chiacchiere.
    Ad esempio che senso ha per i tanti sostenitori della sinistra condividere le vuote parole di un segretario di partito come Bersani che ieri ha detto:”Costruiamo il partito dei tempi nuovi”…
    Ancora?
    Ancora un’altro partito?
    Ma se hanno già cambiato il partito e il suo nome dieci volte negli ultimi vent’anni?!?… e stanno sempre lì a raccontar chiacchiere nell’immobilismo più assoluto avvallando di fatto ogni scelta che questo governo di m…a ci propina…. e continuano a dirci che non ci sono soldi e che sono costretti a tagliare i servizi (vedasi il nostro sindaco Brunelli sul sito del Comune)…
    Ma che organizzassero la piazza, che si vadi tutti in piazza a reclamare come fanno i popoli degni di questo nome e che si venga via dalla piazza solo quando i governi burletta come quello del sig.B. non se ne siano andati.
    Sono tutti un branco di quaquaraqua inconcludenti… sarebbe ora di togliergli i loro lauti stipendi…. a tutti quanti… compreso quel finto rivoluzionario padano di Roma ladrona dal dito indice facile. Si comincerebbe a risparmiar soldi.
    Aveva ragione Nanni Moretti, “Con questa sinistra non vinceremo mai” e il guaio è che fuori di lì c’è molto di peggio… purtroppo…

  3. rompicoglioni Dice:

    @Renato, a mio avviso la risposta su come la pensa l’elettorato PD è semplice, concisa e chiara. Sono dei totali sprovveduti che hanno messo a dirigerci degli incapaci che con la loro astensione in consiglio comunale hanno fatto passare l’ordine del giorno del PDL-Lega di fare un cippo alla memoria dei prelevati di S.Pietro.
    Vai a leggere sul sito del PD: (http://www.pdsanpietroincasale.it/) e vedrai se non sono tutti dei rincitrulliti e in primis i dirigenti di quel partito che ora, accortisi di cosa hanno fatto, scrivono quelle cose col chiaro intento di intorbidire ancor di più le acque.
    Tra le altre cose vi troverai scritto: “La proposta del gruppo PdL è inaccettabile.”
    A si ?!? E’ inaccettabile?
    E allora perché non avete votato contro, ma vi siete astenuti facendo passare la richiesta dei vostri (si fa per dire) avversari in consiglio?
    E poi ancora: “La posizione espressa in Consiglio Comunale dal nostro gruppo è stata chiarissima”.
    In effetti è stata chiarissima , vi siete astenuti facendo passare l’ordine del giorno PDL-Lega.
    @Renato, questi qui sono un branco di apprendisti della politica incapaci e sprovveduti e chi li sta ancora ad ascoltare è più sprovveduto di loro.
    Che vuoi dire ancora?
    Se l’hanno fatto apposta, sono dei venduti.
    Se invece l’hanno fatto con convinzione sono degli incapaci.
    Se l’hanno fatto con leggerezza è bene che tolgano il disturbo.
    Non c’è altro da dire.

    • renato Dice:

      stasera si vedrà come cercheranno di riparare al danno

    • Marco Alberghini Dice:

      Ciao Rompicoglioni
      Ho sostituito il termine che tu hai utilizzato nella tua versione originale con “sprovveduti” poiché lo ritengo più adatto ad una serena esposizione dei concetti che hai esposto. Fa parte del mio compito di moderatore.
      Colgo l’occasione per chiederti di utilizzare una terminologia più consona.
      Grazie per la collaborazione e a presto
      Marco Alberghini

    • rompicoglioni Dice:

      Ok Alberghini, io rispetto il tuo compito di moderatore e accetto la sostituzione del mio termine “c………i” con “sprovveduti”, il tutto nell’ottica di una più serena esposizione ecc… ecc… come dici tu….
      Ma siccome io è da tempo che mi alzo presto la mattina per lavorare e mantenere la mia famiglia e siccome il mondo dei “politicanti tutti” (che dicono che “non ci sono soldi”) mi stanno spolpando piano piano di quelli che sono i miei pochi risparmi di una vita di lavoro, invece di andare a prendere le ricchezze là dove sono, vorrei che tu comprendesti la mia incazzatura.
      E’ da tempo che io non rispetto più chi non porta rispetto a me e anzi mi tritura gli zebedei in tutte le maniere, sino ad entrare in casa mia per cercare di levarmi, oltreche i denari, anche la dignità.
      Quindi per me i tempi della calma, della magnanimità, della comprensione e del rispetto sono finiti da mo’ e ora se mi permetti vorrei venire, io pure, rispettato nella mia se pur esuberante incazzatura, che comunque non è ancora sfociata in vera e sacrosanta ribellione.
      Ribellione di migliaia, di milioni di persone che dovrebbero scendere in piazza chiamati da una opposizione che non si oppone più, da una sinistra che non è più sinistra, da politicanti senza nerbo come il nostro sindaco che è il rappresentante primo di quei “c………i” che tu preferisci chiamare “sprovveduti”.
      Ribellione verso governi, politiche, partiti tutti, politicanti di una finta sinistra, nani e ballerine, di un mondo fatto di piduisti, mafiosi e finti rappresentanti del popolo indegni di occupare quelle poltrone.
      La finisco qui, facendo mia la previsione di un ragazzo di cui non ricordo il nome che ha detto che “nel giro di qualche anno con questa crisi pilotata a dovere dai poteri forti che governano il mondo, spariranno i risparmi di milioni di persone”…. e tutto per merito di certi politicanti della malora che io ho apostrofato con l’appellativo di “c………i” e che tu hai cautelativamente sostituito con “sprovveduti”.
      Sappi comunque che quelli non sono degli “sprovveduti”, anzi, quelli sono coloro che permettono che ci venga fatto un mazzo tanto…. e la mia convinzione è che noi ci stiamo genuflettendo da troppo tempo.

  4. l'informatore Dice:

    .. e nel mentre che a S.Pietro in Casale la lungimirante astensione del gruppo di maggioranza PD con perfetto stile da principianti fa passare la mozione presentata dal gruppo PDL-Lega per costruire un cippo nel ricordo dei “prelevati”,…. a Reggio Emilia, sempre tramite l’astensione, il PD dice no ai tagli alla casta.
    Quindi no al taglio degli assessori, no al taglio dei gettoni e delle poltrone alle partecipate, no al taglio dei costi della politica locale.
    Non c’è che dire, questo PD guarda sempre meno a sinistra e ai bisogni della gente e sempre più al mantenimento dei propri privilegi…. checchè ne dica il suo rappresentante massimo, dispensatore di battutine ironiche e barzelettiere, Bersani…. quello del “non siamo mica qui a fare la barba alle barbabietole”…
    Ho come l’impressione che a S.Pietro in Casale siamo amministrati da un’armata brancaleone degna delle migliori novelle narrate nel film di Monicelli…

  5. ENRICO Dice:

    Roberto Brunelli …. lo ritengo un sindaco poco capace… oserei dire “se lo conosci lo eviti”.
    Il PD? Non corrisponde più da tempo ai miei ideali da sempre di sinistra.
    La mia speranza è che alle prossime elezioni questi pseudo rappresentanti della sinistra prendano una sonora bastonatura.
    Personalemente vedrei bene un bel ricambio con persone estranee a questa politica da saltimbanchi.
    Non capisco come persone intelligenti e saggie (e nel PD ve ne sono molte) possano ancora tener bordone ad un siffatto e inadeguato primo cittadino mero esecutore di ordini ricevuti dall’alto.
    Domanda: “ma quand’è che la gente, i cittadini, gli ex compagni e le menti più acute di questo moribondo universo della sinistra diranno basta e si ribelleranno a simili comportamenti ?!?”

  6. renato Dice:

    Da ex Amministratore di questo Comune, trovo imbarazzante ciò che è avvenuto. Però a differenza di come chiude questo post, sarei più preoccupato di sapere cosa pensano gli elettori e quanti continuano a spendersi pubblicamente per questa Amministraione e non le tre persona citate che credo invece abbiano tanta parte di quanto sta ed è successo.

    • Marco Alberghini Dice:

      La tua riflessione sull’importanza di conoscere l’opinione dei vari dirigenti del PD, scaturita dai tre nomi presenti nella prima versione dell’articolo qui sopra, è più che sensata e condivisibile. Per questo motivo, l’ultima riga contenente tre nomi di dirigenti del PD è stata tolta. Grazie per la riflessione costruttiva.

    • rompicoglioni Dice:

      Alberghini la mia riflessione costruttiva è che in questo momento di crisi è molto fuoriluogo che il PDL-Lega portino alla discussione temi come quelli dei “prelevati” di S.Pietro in Casale. Io direi che sarebbe meglio che lor signori del consiglio comunale portatori del moccolo di quel tale di Arcore che sta portando l’Italia allo sfascio, parlassero d’altro cercando di risolvere,come ad esempio quello che sta già succedendo in Italia per colpa loro e che ancora continuerà a succedere… (vedasi sotto):

      Liberamente tratto da “Prima di tutto vennero a prendere gli zingari” attribuita a Bertolt Brecht

      - Prima vennero a prendere i precari e tutti furono contenti. Erano bamboccioni che volevano il posto fisso, le ferie e gli straordinari pagati senza assumersi alcun rischio imprenditoriale.
      - Poi vennero a prendere i lavoratori del settore privato che costavano troppo, erano fastidiosi per la Confindustria. Le aziende si spostarono in Paesi senza diritti sindacali, dove si pensa solo a lavorare. I lavoratori diventarono cassintegrati o disoccupati. Qualcuno, tra i più fortunati, precario.
      - Poi vennero a prendere gli insegnanti delle scuole pubbliche a decine di migliaia, fannulloni pagati per scaldare la cattedra. Nessuno si indignò, in fondo se l’erano cercata.
      - Poi vennero a prendere tutti i dipendenti della Pubblica Amministrazione. Fu bloccato ogni aumento di stipendio, tagliata la tredicesima, sottratto il Tfr e molti vennero licenziati. Non successe nulla. I dipendenti pubblici rimasero in silenzio, si sentivano in colpa per il debito pubblico.
      - Poi vennero a prendere i futuri pensionati. La data della pensione fu spostata di un anno, poi di due, poi di cinque, poi per sempre. Nessuno reagì.
      Ai politici cominciò a scarseggiare il materiale umano per la macelleria sociale. Ma non si persero d’animo. Disponevano ancora di risparmiatori, pensionati e proprietari di case.
      - Poi vennero a prendere i possessori di titoli di Stato che furono congelati per dieci anni.
      - Poi vennero a prendere i risparmiatori con un prelievo dal conto corrente.
      - Poi tornarono a prendere i risparmiatori con la chiusura temporanea delle banche.
      - Poi vennero a prendere i proprietari di case con un nuovo Ici e la patrimoniale sugli immobili.
      - Poi vennero a prendere i pensionati togliendogli la pensione.
      - Poi, visto che nessuno protestava, dichiararono il default dello Stato.

    • renato Dice:

      Ho riletto un attimo la replica di Marco, è ancora più incasinata di come l’avevo interpretata in un primo momento.
      Ripeto: non è importante sapere cosa ne pensa la “nomenklatura” bolognese rappresentata nel testo originale nei tre nomi che sono stati cancellati – Donini, Bonaccini e De Maria – ma bensì cosa ne pensa l’elettorato che ha votato questa Amministrazione ma ancora di più cosa ne penserà alla scadenza del mandato.

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