Sotto potete visionare i documenti relativi alla Maggioranza che governa il Comune di San Pietro in Casale dal 2009
Chiunque, consultando i tre documenti qui sotto, può verificare la corrispondenza del loro contenuto con le affermazioni del Sindaco Roberto Brunelli riportate in questo volantino
Io continuo ad andare avanti
Elenco Documenti
orizzonti200906
Linee Programmatiche Maggioranza
PROGRAMMA BRUNELLI 2009
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This entry was posted on 17 ottobre 2011 at 08:42 and is filed under Globale. Segui i commenti a questo post con il feed RSS 2.0.
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26 novembre 2011 alle 23:32 |
VORREI ESPRIMERE UN SINCERO RINGRAZIAMENTO AL DOTT.VIRZI’ PER L’ONESTA’ INTELLETTUALE CON LA QUALE STA AFFRONTANDO IL PROBLEMA DELLE BIOMASSE
Per chi fosse interessato a leggere l’intervento del dott.Virzì consigliere comunale PD, presentato come O.D.G. PROT 14572 DEL 20/10/2011, col quale esso stesso si dice contrario alle biomasse, può scaricarlo da qui:
http://www.renogalliera.it/@@albopretorio/pietro/download_attachment?document_id=MTM3NiwyMDEx&file_id:int=0
Si sappia che il suo O.D.G. è stato respinto da tutti i consiglieri di maggioranza e minoranza ad esclusione del gruppo di Consenso Comune che ha votato a favore.
Adesso sappiamo chi dobbiamo ringraziare se l’inquinamento dell’aria del nostro territorio subirà un ulteriore aggravamento con conseguente aumento di malattie polmonari, diabetiche, cardiovascolari e tumorali.
Grazie sig.sindaco Brunelli…. lei passerà alla storia per la sua ignoranza… assieme a tutti quelli che in consiglio comunale le stanno tenendo bordone senza sapere il danno che stanno facendo alla cittadinanza tutta….
Lei mi fa orrore!
3 novembre 2011 alle 18:06 |
Quel nostro sindaco Brunelli (con codazzo a seguito) farebbe bene a vedere questo video e cominciare a studiare cosa sono le nanoparticelle e quale corrispondenza esse abbiano con gli impianti a biomasse tanto da lui amati. XXXXXXXX!!!!!!
http://vimeo.com/31396034
30 ottobre 2011 alle 06:16 |
Sul sito del Comune ho letto l’ordine del giorno del Consiglio Comunale su “Un futuro rinnovabile” e sono INORRIDITO!
Dire come viene detto che:
“le biomasse sono una fonte di energia rinnovabile dato che emettono la CO2 che i vegetali da cui provengono hanno assorbito mediante la fotosintesi,…” e non dire null’altro sulle emissioni di questi impianti è da veri mistificatori della verità.
Gli alberi e le colture bruciate in questi impianti immettono nell’aria una quantità indefinita di sostanze.
Non lo dico io che al pari di chi si permette di fare ordini del giorno come quello summenzionato, non ne capisce nulla, lo dice il prof.Montanari che da tempo, assieme a sua moglie, la ricercatrice Gatti, studiano i fenomeni delle combustioni derivanti dagli inceneritori, biomasse, marmitte catalitiche, ecc…
Dentro alle piante che si pretende di bruciare in tutta tranquillità, c’è quello che le piante succhiano dalla terra, cioè non poche sostanze inorganiche le quali, ad alta temperatura, originano le ormai famigerate micro- e nanoparticelle.
Vedasi a tal proposito qui:
http://www.stefanomontanari.net/sito/blog/2056-bio-bio.html
A S.Pietro in Casale siamo governati da una massa di ignoranti presuntuosi e incompetenti, che ci vogliono prendere per i fondelli impunemente, non c’è altro da dire.
Alberghini, questo ordine del giorno lo avete firmato anche voi? Perché nel documento non è mica specificato… chi l’ha firmato….
26 ottobre 2011 alle 20:34 |
Abbiate la pazienza di vedere tutto il filmato e capirete quanto siamo coglioni a non preoccuparci degli inceneritori e degli impianti a biomasse (senza riferimento alcuno a Brunelli che vuole andare avanti ad ogni costo)…. mentre la signorina Nunzia de Girolamo farebbe bene a parlare solo di cose che conosce. Chiari e semplici i due brevissimi interventi del prof. Montanari ed esaustivo quello del rappresentante del WWF Angelo Bonelli. Nel frattempo la gente, cioè noi, si muore sempre più di tumore, con buona pace dei controlli dell’ARPA che pare non controllino poi molto bene.
http://www.youtube.com/user/RICERCAeVITA?ob=5#p/u/0/BJtytCBeVQ0
26 ottobre 2011 alle 20:33 |
Bravo Brunelli, vai avanti,… vai avanti tu che a noi ci vien da ridere… se non ci fosse da piangere
26 ottobre 2011 alle 19:53 |
Scritto da Enrico
“E della presa per i fondelli dei micidiali filtri antiparticolato, perché secondo voi non ne parla mai nessuno?”
“Per chi volesse saperne di più su questi killer dell’ambiente consiglio una lettura del prof.Montanari (sì, proprio lui, quello che assieme a sua moglie, la ricercatrice Gatti, studiano gli effetti delle nanoparticelle e ci dicono che fanno male)”.
Qui l’articolo in questione:
http://ildemocratico.com/2011/10/22/il-pianeta-in-castigo-le-atrocita-dei-gas-di-scarico-motori-diesel-e-antiparticolato/
“Tutto bello ed UTILE se solo arrivasse alle masse , se solo una delle tante TV o testate libere si degnasse di considerare una cosa cosi’ importante come DEGNA di essere trattata. Invece niente..per quanto si dichiarino liberi e pluralisti, per quanto facciano finta di volere portare la verita’ e l’informazione nelle case di tutti, alla fine nulla di quanto letto qui si trova sulle loro testate, sui loro canali tv o nei dibattiti politici. E la gente muore, l’ambiente muore, il pianeta muore”.
25 ottobre 2011 alle 12:31 |
SI E’ AMMALATA DI TUMORE E HA FATTO CAUSA CONTRO L’INCENERITORE – La giovane si è costituita parte civile nel processo sui dati “taroccati” dell’impianto di Pietrasanta –
Pietrasanta, 15 ottobre 2011 – «La situazione rilevata non poteva che sfociare in una forma tumorale: risulta molto difficile attribuirne l’origine a qualcosa di diverso da un inceneritore di rifiuti». Questa dell’avvocato della signora A.H. malata di cancro terminale non è una relazione qualsiasi, inserita tra coloro che testimonieranno nel processo iniziato giovedì al Tribunale di Viareggio sui dati “taroccati” dell’inceneritore di Falascaia, sequestrato un anno e mezzo fa.
Il legale ha infatti depositato l’esito della biopsia effettuata dal professor Stefano Montanari, direttore scientifico del laboratorio Nanodiagnostics di Modena, specializzato in consulenze di altissimo livello sulle nanopatologie.
«La perizia di Montanari — spiega l’avvocato — è molto chiara: è nostra intenzione chiedere al presidente del Tribunale un accertamento tecnico preventivo per valutare la persistenza di materiali inquinanti nei terreni e nell’atmosfera della Versilia»…
(dal web)
23 ottobre 2011 alle 07:13 |
Signori,la verità è che siamo tornati indietro di 80 anni e che i grandi manovratori delle nostre vite sono,la mafia, le banche e quei pochi personaggi ricchi di cui uno lo conosciamo bene perchè ce lo abbiamo in italia,il resto sono chiacchiere e prese per i fondelli come quelle del nostro sindaco Brunelli e dei lecc…lo che lo seguono. Per questi signori poi il trucco principale è quello di disinformare e la disinformazione la mettono in pratica in diversi modi,lasciando nell’ignoranza la gente o raccontandogli frottole.Le biomasse sono una di queste frottole,mostri senza senso che ci uccideranno lentamente.
22 ottobre 2011 alle 18:00 |
Le ampie e documentatissime riflessioni che Alberghini ci ha sottoposto in questo post, con la messa in fila di documenti reali che svelano gli atteggiamenti quantomeno controversi di chi ci governa la vita pubblica e sociale, mi danno lo spunto per dire una cosa che io credo sia una verità certa e conclamata dai fatti, fatti che sono andati succedendosi da parecchi anni a questa parte.
Una cosa che conferma ampiamente quanto affermato da Alberghini stesso nella sua valutazione critica a riguardo della poca credibilità di questa nostra amministrazione.
La cosa è questa: “Ai nostri politici non interessa minimamente la partecipazione della gente alle scelte politiche, non gli è mai interessato e men che meno gli interessa ora”. In parte per colpa propria e in parte per ordini che arrivano dall’alto.
Il sindaco Brunelli, la giunta, la nomenclatura politica, il PD per quanto ci riguarda, ma i partiti tutti a partire da chi ha governato il nostro Paese Italia dal dopoguerra in poi sino ad arrivare a chi ci ha governato e ci governa la Regione e giù giù sino al nostro Comune, non sono minimamente interessati ad ascoltare e tantomeno a cercare di capire cosa vuole il suo popolo.
Io ricordo di una esperienza vissuta a S.Pietro quando il PCI volle seguire l’onda politica dei Consigli di Quartiere, con indicazioni che dalle istituzioni più in alto arrivava sino ai Comuni e li spronava a far partecipare la gente, cercando di decentrare e allargare la discussione tra i cittadini, nei quartieri. Quelli erano tempi in cui si credeva ancora che la democrazia fosse partecipazione (come diceva Gaber in una sua canzone).
Questo sarebbe stato certamente utile per far partecipare concretamente la gente alle scelte gestionali del territorio in cui vivevano.
S.Pietro fu diviso in zone e furono istituiti alcuni quartieri (mi pare 3 ma potrei sbagliare) con consiglio e presidente propri e con compiti di mera discussione delle varie problematiche. Un paio di questi quartieri si misero subito al lavoro e fecero assemblee che videro ampia partecipazione della gente.
Sapete come andò a finire la storia?
Andò a finire che le proposte che i cittadini portarono alla politica del palazzo comunale, furono talmente ampie, precise e circostanziate (ma anche controverse e divergenti) che la politica stessa che quell’esperienza aveva voluto lanciare, ne ebbe paura e la troncò sul nascere.
Ricordo ancora le parole profferite da un assessore del tempo che in una assemblea pubblica disse testualemnete che l’opera e le iniziative de quartieri, lo stavano mettendo in “crisi”, che per dare corso a quelle proposte, il lavoro per lui e per tutta la macchina comunale sarebbe aumentato e che siccome lui di cose da fare ne aveva già tante, non riteneva giusto che si continuasse con questa esperienza.
Ora domando a voi: “Che ne è rimasto di quella politica dei quartieri? Di quella politica che voleva decentrare le discussioni tra la gente?”. “Che fine hanno fatto i quartieri in città grandi come Bologna?”
La risposta è semplice. Hanno fatto una brutta fine, non sono diventati strumenti di decentramento decisionale ma in taluni casi addirittura strutture antagoniste al potere centralizzato. Ne è rimasto poco o nulla (zero a S.Pietro) o meglio, è rimasta la demagogia dei vari Brunelli che al massimo in assemblee pubbliche vengono a dirci cosa hanno deciso (ma non loro, bensì le alte sfere regionali a cui loro stessi sono asserviti) e che quando un cittadino qualsiasi solleva obiezioni o titubanze, cercano di zittirlo come è successo col dottor Virzì.
Questo anche per dire che la battaglia che si sta conducendo in sede locale è una battaglia giusta e sacrosanta che servirà a tagliare i tentacoli che dal centro arrivano alla periferia, sperando che il nuovo che verrà sappia fare meglio del vecchio.
Per intanto la situazione è questa, le decisioni dei vari Brunelli le prendono altri che stanno più in su ed è per questo che lui dice che andrà avanti, perché ha le spalle coperte da altri e anche perchè pur volendolo non spetta a lui decidere di tornare indietro o cambiare rotta…. ma qui il discorso si farebbe lungo e quindi è meglio finirla così.
21 ottobre 2011 alle 20:17 |
Marco, la documentazione che ci hai messo a disposizione é ineccepibile e personalmente ti ringrazio per questo.
Speriamo la leggano in molti.
Io penso (ma non solo io) che gli impianti a biomassa siano come tanti piccoli (o grandi) inceneritori, bruciano materiali e sostanze e inquinano l’aria checché ne dica il nostro sindaco lungimirante Brunelli che invece é convinto che facciano bene.
E intanto che tu Marco speri che tutti questi impianti che stanno entrando in funzione a S.Pietro non creino guai alla nostra salute, guardiamo che succede altrove dove già questi inceneritori e questi impoanti sono già in funzione.
“A Melfi, Fenice, l’inceneritore del gruppo francese Edf, dopo aver inquinato le falde acquifere ininterrottamente dal 2002 al 2011, dovrà fermarsi per 150 giorni con la motivazione di “una manifesta situazione di pericolo per la salute pubblica e per l’ambiente”….
E questo solo a riguardo dell’inquinamento dell’acqua usata dall’inceneritore e rimessa nell’ambiente…. pensa un po’ che succede all’aria col popo’ di robina che esce dal camino e che non viene fermata dai filtri.
Qui la notizia: http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2011/10/14/news/melfi_stop_all_inceneritore_che_inquina_la_fenice_dovr_fermarsi_per_150_giorni-23235037/
21 ottobre 2011 alle 20:03 |
Tu Alberghini dici bene, ma fintanto che il popolo bue (e non mi riferisco solo a quello che vota per il PD) sguazzerà nella ignoranza più assoluta, hai un bel da dire e da scrivere cose saggie e spronare alla riflessione…. Brunelli e i dittatorelli come lui faranno sempre quello che vorranno… il problema è il popolo bue che non vuol sentir ragioni e si pavoneggia in discorsi da bar sport senza cognizione di causa…. è l’ignoranaza che frega i popoli… e anche quelli che sono saggi e dotti ma non prendono parte a questa singolar tenzone, o si schierano col PD per ragioni di comodo, aiutano il dittatorello di turno a regnare indisturbato.
Quando cambierà tutto questo?
Quando una nuova generazione salirà alla ribalta… ammesso che la facciano salire perché per il momento la stanno castrando per benino pure quella…