A SAN PIETRO IN CASALE: ULTERIORE EFFETTO DELLA CONDOTTA POLITICA DEL SIG. B.

Un passo dopo l’altro…  verso il basso.

15 Risposte a “A SAN PIETRO IN CASALE: ULTERIORE EFFETTO DELLA CONDOTTA POLITICA DEL SIG. B.”

  1. l'informatore Dice:

    Il filmato lo trovate qui:
    (http://www.youtube.com/watch?v=E0niVYuvemY)

  2. l'informatore Dice:

    Un amico che ha letto il mio precedente scritto, mi ha domandato chi sia quel prof.Montanari di cui si parla spesso in questo blog.
    Per chi non lo sapesse, Montanari è quel signore in giacca e cravatta che si vede in questo filmato:

    che invitato dai comitati incontra e pone domande all’assemblea tenutasi all’interno dell’inceneritore di Acerra agli ingegneri ed ai tecnici presenti.

  3. l'informatore Dice:

    Per chi ha seguito la vicenda Moniter questo lungo intervento è interessante.
    E’ il pensiero di Montanari responsabile di Nanodiagnostic il laboratorio che studia l’inquinamento legato alle nanopolveri.
    Buona lettura.
    ————

    MONITER (RORE)

    Io sono un vecchio irritabile e una delle frasi che più mi irritano è “io te l’avevo detto.” E “io te l’avevo scritto” vale altrettanto.

    È vero che nel mio libro Il Girone delle Polveri Sottili io avevo previsto a grandi linee i risultati del progetto Moniter, ma non c’è nessun merito in questo. Chi ha

    un minimo d’esperienza non poteva non capire fin dal primo momento di che cosa si trattasse: una buffonata a spese del solito pio bove pagatore di tasse che nasceva con il compito inderogabile di “dimostrare scientificamente” l’innocuità degl’inceneritori di rifiuti, anzi, dei “termovalorizzatori” come gli epigoni della mai abbastanza rimpianta Wanna Marchi hanno ribattezzato quei monumenti all’inferiorità dell’Homo sapiens rispetto ad ogni altro essere vivente.

    Si raccattano tre milioni e mezzo e si scelgono gli “scienziati” che notoriamente si prestano a cantare la canzone richiesta tramite la monetina infilata nel juke box. Con tutti i problemi economici che ci uccidono ora ma che già ai tempi del concepimento di quel documento che doveva uscire malformato erano pesanti, ricevere qualche soldo in cambio di una strizzatina d’occhio poteva senz’altro tentare qualcuno. E, senza soldi, gl’istituti universitari e laddove si fa ricerca chiudono. Dunque, addirittura un atto meritorio quello di prestarsi alla palliata.

    Insomma, composta la compagnia di giro, si allestisce il palcoscenico e, alla fine, si mette in scena la prima con i palchi occupati da chi si fa grasso accendendo falò di rifiuti. Il teatro è quello di Bologna e il copione è quanto di più farsesco si possa immaginare. Farsa tragica, ça va sans dire, perché l’effetto collaterale è quello insito nel lanciarsi a velocità crescente in una discesa libera tra malattie gravissime, bambini deformi e bambini che, a questo punto per fortuna, non ce la fanno a nascere.

    Lasciando da parte le voragini culturali che, per quanto mi riguarda, comprendono l’ignoranza assoluta di tutto quanto ha a che fare con l’ultimo decennio molto abbondante di ricerche e scoperte sulle polveri, sulla loro patogenicità e sulla loro tracciabilità, pur nel burocratese pseudoscientifico qualche traccia di realtà è inavvertitamente trapelata. Così è stato impossibile a Crosignani e a Terracini non dire che le conclusioni tirate ad uso bovino sono bovine sì, ma bufale. Anzi, l’epidemiologo Terracini ha invitato a ritirarle, cosa che, in un paese dotato di dignità, squalificherebbe ipso facto chi ha messo insieme quell’indecenza.

    Una profezia? Si farà qualche piccolo intervento cosmetico, magari togliendo da qualche frase una negazione capovolgendone così il significato come a suo tempo fece Veronesi quando doveva benedire gl’inceneritori siciliani, e nei vari consessi politici dove essere finanziati è questione di vita o di morte si userà il documento con il lifting quale prova “scientifica” che quei camini sfiatano aria di montagna. La scienza senza virgolette? Il buon senso? La legge? La morale? Chi se ne frega! Così i nuovi inceneritori continueranno a nascere con tutto quanto, di vita e di morte nel senso reale dei termini, necessariamente consegue. Ancora una volta il sistema costituito da cosiddetti politici, da cosiddetti uomini d’affari e da quella fauna grottesca di cosiddetti scienziati uscirà senza danni da questa figura barbina. Tutto ciò analogamente a quanto un altro gruppetto di loro colleghi ha partorito il 3 ottobre scorso a Roma per mettere lo stato in condizione di evadere i risarcimenti dovuti per onestà ai militari ammalati di patologie da polveri (o da uranio impoverito, il che fa lo stesso). Mors tua, vita mea. Ma l’aria la respirano anche loro, e così bevono l’acqua e mangiano vegetali ed animali avvelenati. E la morte resta indifferente davanti ad un “lei non sa chi sono io.”

    Per alleviare il senso di tragedia, ad aggiungere un tocco di comicità non poteva mancare la Grillojugend, la volonterosa formazione di ciechi-sordo-muti partorita dalla vulcanica mente di Gianroberto Casaleggio, il mentore del comico Beppe Grillo.

    Invito chi mi legge a guardarsi il video http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2011/12/boom-inceneritori-la-giunta-smentita-dai-suoi-stessi-esperti.html e a leggersi il testo accluso. Lì il giovane consigliere regionale grillino Giovanni Favia riferisce di argomenti acquisiti di seconda mano tramite ciò che Grillo comprese e ricorda di quanto gli dissi io un tempo. A parte la fesseria sulle diossine, niente di sbagliato, per carità, ma la cosa divertente è la menzione alle nanopolveri senza rendersi conto che proprio loro, Grillo e majorette al seguito, hanno imbavagliato da un paio d’anni la ricerca sul tema sottraendoci il microscopio elettronico con cui si effettuavano gli studi. Ora, stante quello che il consigliere Favia ha registrato, aspettiamo i risultati scientifici da loro e dall’università che non ha mai acceso l’apparecchio. O, magari approfittando del clima natalizio, aspettiamo che i grillini facciano esercizio di onestà e ci rendano il maltolto. Così potremo dare una mano a Favia.

  4. rompicoglioni Dice:

    NON CI SONO SOLDI ?
    —————–
    Comune di S.Pietro in Casale – Stralci della determina del 02/11/2011 firmata dal direttore dei servizi alla persona Raul Duranti.
    “…. il nuovo Centro giovanile è già stato completamente arredato, sono state installate le attrezzature della sala prove e registrazione, la sala computer …”
    “…. si determina di affidare alla “Società cooperativa La Carovana” , la gestione dell’apertura del centro giovanile “Casa della musica e delle arti espressive” per le attività di libera aggregazione, nelle giornate di Venerdi e Sabato per complessive 14 ore settimanali per il periodo Novembre e Dicembre 2011;
    “…. di imputare la spesa complessiva di € 4.946,05 (Iva compresa) in conto dell’Int. n. 4230 cap.11 art. 0 codice 1050203 Gestione servizi da parte di terzi e/o in convenzione: Casa della musica del Bilancio 2011 che presenta sufficiente disponibilità;….”
    —————–
    Domanda:
    Dopo tanti soldi spesi per arredare nei minimi particolari la casa della musica, adesso altri 5mila euro ad una società esterna per soli due mesi ?
    Altri 5000 euro buttati al vento per invogliare i giovani ad usare una casa della musica che nessuno di loro forse voleva visti i risultati negativi sulla partecipazione?!? E poi ci dite sempre che non ci sono soldi?!?
    Ma andate a cacxxx!

  5. rompicoglioni Dice:

    Il PD te lo ha detto?
    Indagine sul segretario regionale PD Stefano Bonaccini più due comandanti della polizia municipale, un assessore regionale di Sel e un consigliere provinciale del Pd, un geologo e un ingegnere della Ferrari nell’ambito dell’inchiesta per turbativa d’asta e abuso d’ufficio al parco Ferrari di Modena. In questa storiaccia è morta una donna. Perchè i telegiornali non ne parlano? Il PD partito di Bersani (e Brunelli) te l’ha detto?…. No?!? Ma va! (comunque la notizia è sul web)

  6. Giuseppe Dice:

    Volete un’altra prova della doppiezza dei DS molto più vicina alla nostra realtà?
    Vi siete chiesti perché i lavori per la piscina tanto conclamata non procedono?
    Avete letto le motivazioni che il nostro sindaco Brunelli ha addotto rispondendo ad una interpellanza della lista Frisario/Margiotta?
    La colpa è di tutti dalla ASL all’HERA, passando per i Vigili del Fuoco e finendo con la Soprintendenza.
    La colpa è di tutti all’infuori che loro.
    Ma quali saranno i veri motivi dello stop alla costruzione della piscina?
    Loro lo sanno ma non ce lo dicono….. Ma prima o poi la verità verrà a galla….

  7. Giuseppe Dice:

    I DS con in testa il nostro sindaco mentono?
    Certo che mentono, mentono sapendo di mentire oppure non ci dicono la verità che essi ben conoscono.
    Mentono o tacciono continuamente e lo fanno su qualsiasi argomento di interesse pubblico.
    Volete una prova tra tante?
    Eccola.
    Avete seguito gli eventi dopo la vittoria dei referendum che vuole il ritorno alla gestione completamente pubblica delle reti idriche?
    Lo sapete che la gestione dell’acqua rimarrà ancora per anni e anni in mani private facendosi beffa di noi italiani che abbiamo votato sì al referendum?
    Nel merito vi hanno detto qualche cosa i DS?
    I DS vi hanno detto che la “colpa” di tutto questo sarà dell’avvocato Giulio Napolitano ordinario di diritto pubblico a Roma Tre, uno dei due figli del presidente della repubblica Giorgio Napolitano?
    Secondo il parere legale del figlio del presidente Napolitano, l’esito dei quesiti non sarebbe sufficiente a intaccare gli interessi delle società idriche…. e così il voto di 27 milioni di italiani viene raggirato basandosi sulle lungaggini burocratiche della pubblica amministrazione.
    Il figlio del presidente della repubblica che si fa pagre l’onorario per dare contro a noi cittadini?!?
    Che doppiezza è mai questa?
    Io la chiamo “remare contro”.
    Da che parte stanno tutti questi “signori”?
    Perché si adoprano per sollevare cavilli contro noi cittadini?
    I DS non vi hanno detto nulla?
    Ma va?!? Chissà perché?
    Per saperne di più:
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/27/ecco-come-disinnesca-referendum-sullacqua-tutto-norma-legge/173509/

  8. un grillino Dice:

    Il PD fa così a S.Pietro e anche altrove… la politica spadroneggia ovunque, in ogni istanza e consesso a gestione cosidetta democratica.
    Qualcuno si ricorda la diatriba e la discussione emersa anche su questo blog, sollevata da Alberghini, per il fatto che l’amministrazione comunale dava le risposte sugli atti amministrativi richiesti, in ritardo rispetto ai tempi previsti dal regolamento?
    Bene, stesso comportamento lo ha tenuto recentemente l’amministrazione PD dell’emilia romagna nei confronti dei quesiti sugli atti amministrativi, richiesti dal gruppo 5 stelle.
    Per risponder ci hanno messo 70 giorni contro i 30 previsti.
    Se volete saperne di più sul tema sollevato “11 milioni gettati nei buchi neri degli aeroporti romagnoli” andate qui:
    http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2011/11/ora-lo-sai-11-milioni-gettati-nei-buchi-neri-degli-aeroporti-romagnoli.html

  9. l'informatore Dice:

    VORREI ESPRIMERE UN SINCERO RINGRAZIAMENTO AL DOTT.VIRZI’ PER L’ONESTA’ INTELLETTUALE CON LA QUALE STA AFFRONTANDO IL PROBLEMA DELLE BIOMASSE

    Per chi fosse interessato a leggere l’intervento del dott.Virzì consigliere comunale PD, presentato come O.D.G. PROT 14572 DEL 20/10/2011, col quale esso stesso si dice contrario alle biomasse, può scaricarlo da qui:
    http://www.renogalliera.it/@@albopretorio/pietro/download_attachment?document_id=MTM3NiwyMDEx&file_id:int=0

    Si sappia che il suo O.D.G. è stato respinto da tutti i consiglieri di maggioranza e minoranza ad esclusione del gruppo di Consenso Comune che ha votato a favore.

    Adesso sappiamo chi dobbiamo ringraziare se l’inquinamento dell’aria del nostro territorio subirà un ulteriore aggravamento con conseguente aumento di malattie polmonari, diabetiche, cardiovascolari e tumorali.

    Grazie sig.sindaco Brunelli…. lei passerà alla storia per la sua ignoranza… assieme a tutti quelli che in consiglio comunale le stanno tenendo bordone senza sapere il danno che stanno facendo alla cittadinanza tutta….

    Lei mi fa orrore!

  10. rompicoglioni Dice:

    INCENERITORI E IMPIANTI A BIOMASSE – Come ebbe a dire un certo Lorenzo Tassi, dell’Università di Modena e Reggio Emilia:“Se ci saranno dei morti li seppelliremo”…. e infatti di morti per tumori e cancri ne stiamo seppellendo sempre di più …

    off topic
    QUESTA E’ LA POLITICA (e non solo del PD) – Il sostegno a Monti e i ricatti del Pd. Il retroscena svelato a Bologna da Di Pietro ai suoi: «La Finocchiaro mi ha detto: o appoggiate l’esecutivo o siete fuori da tutte le giunte. Ho dovuto accettare ma me la sono legata al dito» – - – Fanno così anche a S.Pietro?

  11. rompicoglioni Dice:

    Sono sicuro che questi inceneritori formato tascabile (http://www.nseindustry.com/it/solution.aspx ) sono il sogno del nostro sindaco amante degli impianti a biomassa.

  12. l'informatore Dice:

    Vorrei mettere questa testimonianza a disposizione di questo blog e dei suoi lettori, una testimonianza che prende lo spunto da un pensiero di Stefano Montanari e che riguarda una signora che colpita da tumore sta facendo causa ad un inceneritore di rifiuti che lei ritiene sia la causa del suo male.
    Il pensiero di Stefano Montanari è il pensiero di una persona che da anni studia e fa ricerca sulle nanopatologie, malattie derivanti da incenerimenti (ma non solo) e da impianti a biomasse.
    Sarei curioso di avere un vostro parere e anche del parere del nostro sindaco Brunelli che a quanto mi pare di capire confligge in pieno con quello di Montanarie e con le ricerche e le scoperte di chi oggi (come ad esempio il dott.Virzì) si adopra per salvaguardare la nostra salute.
    La testimonianza è molto lunga e serve quindi avere molta pazienza, ma vi assicuro che alla fine (per chi giungerà alla fine) la vostra e nostra conoscenza ne uscirà rafforzata….
    Buona lettura.

    ————–
    A proposito di “Uno mattina” e del tumore della signora Anna Orvat di Viareggio (qui il filmato):
    http://www.pandoratv.it/?p=articolo&ref=categoria&a=698

    La puntata RAI di Uno Mattina del 9 novembre 2011, dedicata agli effetti sulla salute causati dagli impianti d’incenerimento, eufemisticamente e ipocritamente chiamati termovalorizzatori, ha visto la partecipazione, come esperto di questi temi, del Prof. Stefano Montanari, che da molti anni si occupa delle patologie legate alle micro- e nano-particelle, che gli inceneritori emettono in grande quantità. Il video mostra chiaramente il modo in cui la nostra televisione pubblica fa informazione.
    Certo, a prima vista la puntata in questione potrebbe apparire equilibrata, anzi sembrerebbe indulgere verso una condanna di queste pratiche che uccidono la salute umana e l’ambiente. Per chi avesse avuto una tale impressione, può essere interessante leggere il commento (riportato di seguito), scritto dal Prof. Montanari. Si presti anche attenzione al poco spazio che la conduttrice ha lasciato agli interventi del Prof. Montanari e alla grande preoccupazione che lui potesse uscire fuori tema, arrivando magari a dire cose troppo spinte o perfino eretiche.
    Ecco cosa pensa Stefano Montanari di quella mezz’ora in TV in cui si è parlato dei “termovalorizzatori” dannosi per la nostra salute e nella quale a lui sono stati riservati pochi secondi di intervento…. perché si sa che chi dice la verità è meglio non venga ascoltato.
    ———-
    “Cari ipotetici signor “X”, “Maria e Giovanni”, io vi capisco perfettamente. Anzi, non solo vi capisco, ma ho grande simpatia per voi. Voi avete lavorato per tanti anni, cominciando quasi da bambini a rimboccarvi le maniche. Siete stati tra le tante formichine del boom economico degli Anni Sessanta e avete sollevato di peso l’Italia dalle rovine della guerra per dare ai vostri figli quello che voi non avete potuto avere. Avete lavorato sodo e la scuola per voi era un lusso che non vi siete potuti permettere, ma il vostro dovere l’avete fatto lo stesso, scuola o non scuola, perché, quando si tratta di tirar su dei mattoni o di lavare dei pavimenti l’istruzione non serve a niente.

    Ora siete due pensionati, forse tra gli ultimi rappresentanti di una specie in estinzione, e vi godete il giusto riposo.

    A casa avete la TV. Anzi, di televisori ne avete due perché al signor Giovanni piace guardare Il Grande Fratello con le sue ragazzotte vivaci vestite distrattamente e la signora Maria si commuove bevendosi le trasmissioni dei bambini canterini. Che bravi, quei bambini! Mica però come la nipotina Gennifer che, tirata su a Nutella, a sei anni muove già oltre il mezzo quintale la lancetta della bilancia presa con i punti delle merendine e che per premio di un bel dieci a scuola va da Mcdonald’s a farsi fuori gli hamburger con le patate fritte e una bella Coca Cola gigante, con tanto gas allegro e tanto zucchero.

    Tutti i vostri anni di lavoro sono stati accompagnati con dolcezza attraverso quel televisore che un tempo avete tanto desiderato e da lì, da quella scatola magica fonte di ogni verità, è venuta non solo la vostra cultura ma anche il contatto con il mondo fuori portata di supermercato o di bocciofila. Da lì è nato il vostro modo di giudicare buono e cattivo, giusto e sbagliato, importante e irrilevante. Vostro figlio, poi, il papà di Gennifer, nella TV c’è stato immerso dalla nascita e Gennifer dalle generose mammelle di quella mamma catodica che la faceva stare buona non si è mai staccata.

    Insomma, con dolcezza siamo alla terza generazione di figli della televisione.

    A colpetti leggeri sempre più frequenti e sempre più piacevoli la TV si è aperta un varco nel cervello e, come i Greci entrati a Troia nel cavallo di legno, si è impadronita della città. Non con la violenza, però: con il piacere. Con il piacere che dà la certezza di non doversi preoccupare di nulla perché nulla è preoccupante e c’è soluzione a tutto, con il piacere di poter cambiare canale a proprio capriccio, con il piacere che regala il personaggio che risponde ad ogni domanda, con il piacere che dà il non sapere nulla di ciò che non dà piacere. Nemmeno che quella roba esiste. Che bello se la roba che non ci piace non esiste!

    La TV sforna trasmissioni d’intrattenimento come da una cornucopia ma ogni tanto veste anche panni seri e lei, carissima signora Maria, Uno Mattina non se lo perde. Lì si parla di cose importanti e l’altro giorno hanno parlato degl’inceneritori. No, anzi, dei termovalorizzatori, perché quella è la parola moderna che dà sicurezza: dal calore, termo, si ricava valore sotto forma di energia. Non preoccupiamoci più di tanto, allora, dei rifiuti: li bruciamo nei termovalorizzatori e più bruciamo più energia otteniamo. L’ha detto anche l’onorevole De Girolamo a Uno Mattina: “I rifiuti vanno bruciati.” Qualcuno ha affermato il contrario? Qualcuno qual contrario l’ha dimostrato con i fatti? Qualcuno ha dimostrato che i termovalorizzatori sono micidiali per la salute? Forse sì ma non importa: l’onorevole De Girolamo siede in Parlamento e da lì contribuisce a regolare la vita di sessanta milioni d’Italiani. Chi ha detto che l’onorevole De Girolamo non ha la più pallida idea dell’argomento che sta trattando con tanta disinvoltura spericolata per lei e tranquillizzante per noi? Se è stata eletta dal popolo (magari non proprio dal popolo ma non importa), se, addirittura, è in TV, allora dobbiamo crederle. Le crediamo per fede catodicamente acquisita come abbiamo creduto al professor Veronesi quando ci disse che l’inquinamento degl’inceneritori – pardon, dei termovalorizzatori – è zero e disegnò quello zero unendo i polpastrelli di pollice e indice mostrandoli alla telecamera. Veronesi non ha nessuna cultura in proposito? Ma chi dice una cosa del genere!: il professor Veronesi parla in TV e prende anche i soldi che mandiamo con uno squillo del telefonino quando si organizzano quelle entusiasmanti maratone per mantenere la ricerca di regime. Con quei soldi, con quelli di Veolia che incenerisce i rifiuti, con quelli di chi costruisce centrali a carbone salva tante vite. O, almeno, ci fa stare tranquilli, il che, in fondo, è quasi la stessa cosa.

    E poi l’onorevole De Girolamo è stata molto equilibrata e saggia come si conviene a un bravo politico: “Non bisogna essere integralisti.” Giusto: le polveri sottili e ultrasottili primarie e secondarie, le centinaia di veleni organici di cui l’ARPA non dice nulla, le diossine che tanto insistentemente vengono tirate in ballo da quei noiosi integralisti… Integralisti, ha detto la giovane onorevole. Che stupidi sono gl’integralisti! Tanto stupidi che né lei, signora Maria. né lei, signor Giovanni, sapete che diavolo significhi la parola. Tutto questo va preso con saggezza: se ci fa comodo, il termovalorizzatore non uccide e non fa nemmeno ammalare. Ci sono leggi della chimica, della fisica e della biologia che dicono il contrario? Che noia! E, come ha detto il conduttore della trasmissione, a Vienna c’è perfino un termovalorizzatore in centro città. Che importa se non è proprio in centro città e se sputa fuori ogni sorta di veleni? Gennifer ha visto una foto che la multiutility che gestisce il termovalorizzatore in città le ha mostrato e ha detto che è bellissimo, che sembra la casina delle fate. Se lo fanno loro, all’estero, va bene senz’altro. Aggiungiamo anche che lo fanno nei favolosi USA, dice il giornalista conduttore. Non è proprio così e, anzi, da vent’anni là non se ne costruiscono più e si smantellano quelli che ci sono perché i costi sanitari sono enormi e con quei cosi il problema dei rifiuti viene solo moltiplicato? Che importa? L’importante è dire le cose in TV e sapere che tutto si trasforma in verità rivelata.

    Poi, verso fine trasmissione, arriva un tale che scrive sulla Gazzetta del Mezzogiorno e racconta del termovalorizzatore di Melfi che ha inquinato la falda acquifera dal 2002 al 2009 con la connivenza, tutt’altro che insolita, dell’ARPA. “Un incidente,” dice. Già un incidente che è andato avanti almeno sette anni. Ma il problema non sono le polveri, perché quell’impianto polveri non ne fa, sfidando qualunque conoscenza scientifica. Potenza della tecnologia secondo la parola di uno che parla in TV, vero signora Maria? Vero signor Giovanni? Che bello essere tranquilli!

    Uno Mattina ha fatto vedere per un attimo una tale, la signora Anna Horvath con il suo bel cancro polmonare e con quello che parrebbe essere l’arma del delitto: l’inceneritore (termovalorizzatore) di Falascaia, un impianto molto chiacchierato per qualche piccolo imbroglio che a suo tempo saltò fuori e di cui l’ARPA, guarda un po’, non si era mai accorta. L’hanno mostrata come fosse un caso strambo, eccezionale. E invece io di casi del genere continuo a vederne e ad analizzarli, almeno fino a che Beppe Grillo non riuscirà a farmi sottrarre anche il microscopio elettronico di fortuna con cui io vado a disturbare i suoi interessi, quegl’interessi che mica si raccontano ai grillini.

    Poi è arrivato il verde Bonelli con dati magari un po’ antichi su Brescia dove le tonnellate bruciate annualmente sono molte di più di quelle che lui ha denunciato. E Bonelli ha presentato il suo miracolo: l’impianto di Vedelago che, secondo lui, tratterebbe il 100% dei rifiuti, non arrivando di fatto nemmeno ad un quinto di quella percentuale. Vabbè: mica si può sapere tutto. Vedelago, comunque, una bella mano la dà, anche se le notizie che arrivano tramite gl’integralisti non sono proprio aderenti ai fatti.

    Quasi per caso, in quella trasmissione c’ero anch’io. Io ho fatto le analisi alla signora Horvath così come le ho fatte a tanti altri ammalati di polveri sottili e ultrasottili. Magari io avrei avuto qualcosa da dire appena oltre i pochi secondi che mi hanno lasciato, ma non sarei rientrato nei tempi televisivi. Io non sono né la signora De Filippi né la signora Marcuzzi né la signora Ventura né nessuno dei benemeriti che ci portano per mano nel Paese dei Balocchi e ci fanno godere con le risse televisive e con le opinioni a trecentosessanta gradi di attrici, cantanti, disc jockey e quant’altro costituisce l’intellettualità del XXI secolo. E lei, signora Maria, e lei, signor Giovanni, quando ci sono io con tutte quelle strane storie sulle polveri potreste cambiare canale. La TV non può permetterselo perché la pubblicità si paga in proporzione alla cosiddetta audience (odiens).

    L’importante è che la RAI TV abbia assolto al suo compito e abbia informato. Quasi mezz’ora dedicata a un tema scottante e ora si può tornare alle mezze giornate di un reality in attesa del prossimo. Se in quella mezz’ora l’informazione è stata un po’ diluita, un po’ edulcorata e un po’ convogliata attraverso il riflesso di uno specchio deformante togliendo un po’ qua e aggiungendo un po’ là, non importa: l’importante è che nessuno possa accusare la RAI di tacere le cose.

    Vostro affezionato,
    Stefano Montanari “

  13. rompicoglioni Dice:

    … e nonostante tutto lui continua a ridere…

  14. daniele Dice:

    Leggendo questo articolo e la relativa presa di posizione del sig.Sindaco Roberto Brunelli sul sito del Comune mi verrebbe da rispondergli con un monito che fu di Lincoln: “Potrete ingannare tutti per un po’, potrete ingannare qualcuno per sempre, ma non potrete ingannare tutti per sempre.”
    Detto questo, a me pare che la storia si ripeta, con diversi personaggi e diverse situazioni, ma sempre con gli stessi metodi. Mai una volta che gli uomini di governo delle istituzioni ammettino le loro colpe o ammettano di aver mentito, o di aver agito a fini contrari al bene comune.
    Mai che dicano “sì ho sbagliato”, mai… hanno sempre ragione loro… sempre… e tutti gli altri che non si allineano al loro pensiero sono dei “squallidi personaggi nullafacenti” (http://www.comune.san-pietro-in-casale.bo.it/nuovo%20sito/in%20evidenza/risposta%20ll%27informazione.pdf).
    La storia si ripete….
    Sig.sindaco Brunelli, quelli del suo partito che l’hanno preceduta hanno ingannato la generazione precedente alla mia, dicendo che l’Ospedale di S.Pietro non sarebbe stato chiuso e, nel mentre mentivano sapendo di mentire, stavano lavorando per dare attuazione al piano regionale di “riqualificazione” (così dicevano allora) che in pratica ha visto chiudere tutti i reparti dell’ospedale per trasferirli a Bentivoglio. Allora come adesso i cittadini volevano che il loro ospedale fosse potenziato nei vari reparti e non “riqualificato” in base ad una strategia a loro esterna, che non li vedeva accondiscendenti e che prevedeva la trasformazione del loro ospedale in qualcosa d’altro.
    E così oggi lei, andando contro al volere di una grandissima parte della sua cittadinanza ci propina una medesima storia, anche se su di un diverso problema non certamente meno grave, anzi, molto più grave per la nostra salute del precedente.
    Lei afferma di voler “andare avanti lo stesso” sul terreno dell’installazione di una serie di impianti a biomassa, cioè di impianti che bruceranno di tutto immettendo in atmosfera fumi venefici, venendoci a raccontare che questi impianti sono il toccasana per produrre energia…. il famigerato “Polo energetico”, che non farebbe male a nessuno e farebbe guadagnare tanti soldi ai soliti noti.
    Ridicolo e dannoso è il suo dire come ridicolo e dannoso è il piano regionale che prevede l’apertura sul nostro territorio di tutti questi impianti che bruceranno ogni tipo di materiali, impianti che andranno ad affiancare i già micidiali quanto dannosi inceneritori del rusco che come ben lei sa producono diossina.
    Ci state inquinando l’aria e lo sapete bene, ma pare vogliate tener conto solo di interessi che nulla hanno a che fare col bene comune delle popolazioni che amministrate.
    “Potrete ingannare tutti per un po’, potrete ingannare qualcuno per sempre, ma non potrete ingannare tutti per sempre.”

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